Produzione Industriale in calo dell’1,3% a Luglio in Italia

Dati ISTAT rilevano che l’Italia, nel mese di luglio 2018 (composta da 22 giorni lavorativi) ha registrato un calo della produzione industriale pari all’1,3%, rispetto a luglio 2017 (composto da 21 giorni lavorativi), mentre, sempre nel mese di luglio 2018 si registra un calo dell’1,8% rispetto a giugno 2018. Per quanto concerne il livello generale di produzione del 2018, nel periodo maggio – luglio, si è registrato un calo di -0,2% rispetto ai tre mesi precedenti febbraio – aprile.

Nel diffondere I dati relativi alla produzione industriale, commenta così l’Istituto di statistica (ISTAT): “L’indice destagionalizzato conferma una elevata variabilità mensile, nel corso del 2018, con un orientamento alla diminuzione. La variazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario diviene negativa per la prima volta da giugno 2016”. Come riscontrabile dal sito dell’istituto di statistica, l’ISTAT, nell’elaborare i dati ricavati dalla sua ricerca, effettua una distinzione tra i dati depurati secondo tecniche statistiche e cioè “dati corretti per gli effetti di calendario” e “dati destagionalizzati”. Inoltre suddivide i dati in base al “settore di attività economica” e in base al “raggruppamento principale di industrie”. Vediamo adesso nello specifico l’analisi dei dati elaborati.

Bitcoin e Goldman Sachs, il Punto della Situazione

Sicuramente hai sentito già parlare della criptovaluta denominata BITCOIN.  Il Bitcoin o bitcoin, a seconda se si riferisce alla tecnologia in rete o in senso di valuta, è stata fondata nel 2009 da Sathoschi Nakamoto, persona della quale non si conosce la vera identità. Il bitcoin è una moneta virtuale che evita legami con le banche poiché transita esclusivamente attraverso la tecnologia di rete denominata peer-to-peer. In pratica le transazioni avvengono con lo stesso meccanismo del trasferimento di dati come file musica, video o foto e la moneta viene depositata in un portafoglio elettronico nel quale si può avere accesso da qualsiasi dispositivo fisso o mobile (pc, tablet, smartphone, ecc.), con una semplice connessione Internet.

La caratteristica fondamentale del bitcoin è che il suo valore non è fisso ma varia a seconda del tasso di cambio, infatti possiamo notare che il 27 novembre del 2013 raggiungeva il valore di mille dollari, mentre il 17 dicembre 2017 arrivò al valore di ventimila dollari. Per quanto concerne la tecnologia legata al bitcoin, è previsto un software open source, programmato dallo stesso inventore, il quale attraverso un protocollo informatico permette la comunicazione peer-to-peer e quindi di effettuare le transazioni desiderate. Tali software vengono utilizzati anche da ATM (bancomat bitcoin) capaci di convertire qualsiasi valuta in bitcoin.

Direttiva sul Copyright Europea: Cosa Prevede e Perchè è Importante

Il 12 settembre 2018 è stata approvata dal Parlamento Europeo, in seduta plenaria a Strasburgo, la nuova Direttiva Europea sul Copyright, varata per la prima volta nel 2001 e bocciata la modifica lo scorso luglio. La direttiva contempla la tutela del diritto d’autore nella società dell’informazione e ha lo scopo di coordinare e uniformare, in una visione Europea, le leggi e direttive riguardante i diritti d’autore dei singoli stati dell’Unione Europea.

Oggetto di diversi emendamenti, la Direttiva è stata approvata con 438 SI, 226 NO e 39 astenuti, mentre tra gli europarlamentari italiani, il partito a registrare un numero maggiore di voti contrari alla direttiva è stato il movimento 5 stelle esprimendo quattordici NO. La Direttiva però, per poter essere attuata definitivamente, necessita dei negoziati tra Parlamento, Commissione e Consiglio dei Ministri Europeo i quali si svolgeranno nel 2019.

Crisi Economica in Venezuela: le Ragioni della Catastrofe Economica

Avrai sicuramente sentito parlare della grandissima crisi economica che ha coinvolto il Venezuela dal 2013 a questa parte. Nel 2018 non si intravede ancora una soluzione definitiva a quella che è una vera e propria catastrofe economica che ha portato al collasso un’intera nazione. Ma ti sei chiesto quali sono le ragioni che hanno dato il via a tutto questo? Sicuramente la miccia si può ritrovare nel crollo del prezzo del petrolio, fattore gravissimo per una nazione che contava essenzialmente proprio sull’esportazione del greggio per garantirsi le entrate necessarie per andare avanti. Immaginerai bene che dipendere troppo da un elemento che poi, alla fine, non ti garantisce il giusto sostentamento porta inevitabilmente una sofferenza.

E tutta questa sofferenza, tramutatasi in una catastrofica crisi economica, è stato gestito molto male dal presidente Nicolas Maduro che ha attirato su di sè, per questa ragione, tutta la rabbia di una popolazione stremata. Alla crisi economica si affianca così una crisi politica con il governo Maduro accusato di corruzione e continui scontri tra Parlamento e governo. La situazione precipita nel 2017 quando le proteste contro il presidente si intensificano e la popolazione si riversa sulle strade per manifestare.

Spread BTP Bund: Cos’è e come Funziona, perchè è Importante

Spread è una parola inglese che letteralmente significa distanza, differenza. Tanto spesso oggi se ne sente parlare, purtroppo quasi mai in senso positivo, data la profonda crisi economica che da qualche anno aleggia sul Bel Paese. Ma quante persona sanno effettivamente cos’è lo spread btp-bund e come funziona esattamente?

Lo spread altro non è che, come ci suggerisce la parola stessa, la differenza tra due fattori in esame diversi tra loro. In questo caso, la differenza che andremo a calcolare sarà quella tra il Btp e Bund tedesco. In altre parole, si tratta semplicemente di capire quale sia la differenza tra il valore di un titolo di Stato italiano e quello di un titolo di Stato tedesco. Perché lo spread sia calcolato efficacemente, in due titoli presi in considerazione devono avere necessariamente le medesime peculiarità e la stessa scadenza (convenzionalmente si prende in considerazione una scadenza a dieci anni).

Dove Studiare Economia all’Estero: le Migliori Facoltà

Tra le facoltà che danno maggiore possibilità di trovare un impiego e di fare carriera nel mondo del lavoro, anche al di fuori dell’Italia, vi sono senza dubbio quelle di Economia. In Italia sono diversi gli atenei tra cui si può scegliere, ma l’offerta di cui si può usufruire all’estero è senza dubbio allettante se rientri nel novero di coloro che sognano di studiare all’estero per potersi aprire molteplici strade alla fine degli studi.

Ebbene, quali sono le migliori facoltà dove studiare Economia all’estero e quindi quelle che devi prendere in considerazione se vuoi assicurarti una formazione di prim’ordine?

Come Investire nei Paesi e Mercati Emergenti

Se hai deciso di investire parte del tuo partafoglio finanziario, è doveroso prestare attenzione ai Mercati Emergenti (EM) che, soprattutto dal 2017 ad oggi hanno presentato ottime opportunità per margini di guadagno a beneficio degli invesitori. Esaminiamo innanzitutto quali sono i paesi che offrono prospettive interessanti.  Le 2 macroaree geografiche analizzate, Asia ed America Latina, dal 2017 si muovono in modo abbastanza uniforme e cioè protese verso uno sviluppo relativamente costante ed interessate al miglioramenti di alcuni settori in particolare.

Cosa offrono i fondi di investimento dedicati ai ME

I fondi più prolifici, in termine di utili, si stanno interessando ai mercati di Cina, Russia, India, Corea del Sud, Taiwan (per quanto riguarda l’area asiatica) e Brasile, Argentina e Cile (per quanto concerne l’America Latina). Ciò che li accomuna dal punto di vista economico-finanziario è innanzitutto la crescita di questi paesi (Pil) che si traduce in potenzialità di consumo. La risultante è che un maggior benessere della popolazione, spinge a maggiore richiesta di beni e servizi (e sempre di qualità maggiore). Quali sono dunque i caratteri per scegliere il miglior ETF? Innanzitutto, devi sapere che se hai scelto di investire in azioni internazionali, gli indici di riferimento sono i Morgan Stanley Capital International (MSCI) che rappresentano anche il benchmark degli ETF specializzati.

Bilancia Commerciale: Cos’è e Come Funziona

Il termine bilancia commerciale indica il saldo tra le esportazioni e le importazioni di merci di uno Stato, normalmente prendendo in esame come arco di tempo un intero anno solare. Con l’analisi della bilancia commerciale, è come se tu avessi a disposizione un’indicazione di quanto un paese sia “autosufficiente”: si tratta in sostanza di una contabilità che pesa come fattore positivo le esportazioni e come fattore negativo le importazioni.

Se il valore delle importazioni è superiore a quello delle esportazioni, parliamo di deficit (o di saldo passivo); viceversa, se il valore delle esportazioni eccede quello delle importazioni parliamo di surplus commerciale (o di saldo negativo). Se i due valori si equivalgono, abbiamo una situazione di pareggio. Dal saldo della bilancia commerciale di uno stato deriva l’ingresso o l’uscita di capitale netto dallo Stato: se la bilancia è in passivo, si ha un’uscita di capitale netto, nel caso contrario invece si ha un ingresso di capitale netto.

Economia Cinese: come è Andata la Crescita nel 2017

L’Economia Cinese nel corso del 2017 ha segnato una crescita molto importante arrivando a segnare un dato totale complessivo dello scorso anno che arriva al 6.9%. Tale valore finale registrato rappresenta un progresso rispetto al 6.7% registrato lo scorso anno e segnando di fatto il miglior risultato dal 2015. Se guardiamo i dati degli anni precedenti ci accorgiamo che i valori di crescita rappresentano di fatto la prima vera accelerazione dell’economia cinese avutasi dal 2010. Vediamo a cosa è dovuta questa accelerazione dell’economia del Paese asiatico e quali sono le ripercussioni sui mercati globali.

Un punto molto importante e caratterizzante della crescita cinese è dato certamente dalla crescita del commercio estero, che ha registrato un incremento del 14,2%. Il dato di crescita favorevole è di fatto in controtendenza alla contrazione registratasi nel corso degli anni precedenti e ciò ha comportato un aumento delle entrate fiscali, del reddito delle famiglie e susseguentemente dei redditi delle imprese.