Iran: agonia di una dittatura (Febbraio 2010)

East 28 - Febbraio 2010
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In Iran si continua a morire per un’idea di democrazia che non sarà forse maggioritaria ma che coinvolge strati sempre più ampi della popolazione. In Cina Google minaccia di andarsene per non fare harakiri sottoponendosi a censura.
In Afghanistan i talebani non smettono di ricattare le famiglie che vogliono mandare a scuola le loro bambine. In Angola gli oppositori del regime si fanno pubblicità prendendo a mitragliate il pullman della squadra del Togo.
Sono soltanto esempi tratti dalla cronaca più recente. La violenza politica, la negazione dei diritti fondamentali della persona, la repressione ottusa di qualsiasi forma di dissenso critico e di opposizione sociale e politica sembrano sempre più caratterizzare questa fase della globalizzazione.

Scriviamo “sembrano” perché, secondo alcuni osservatori, la violenza politica
c’è sempre stata e il fatto di averne oggi una percezione più acuta dipende
semplicemente dall’abbondanza e dalla velocità dell’informazione. Sarà anche
vero, ma non riusciamo a farcene una ragione. E “nel nostro piccolo”, come si dice,
proseguiamo nell’analisi e nella denuncia di tutto ciò che offende la dignità delle
persone e dei popoli. Lo facciamo in questo numero 28 di east con l’intervista
di Farian Sabahi alla scrittrice iraniana Azar Nafisi, con l’analisi di Boris Dubin
sui mass media russi, con il portfolio fotografico di Monika Bulaj sul Tagikistan
e con il bellissimo reportage di Wojciech Jagielski dall’Afghanistan dopo il voto.
Il Dossier è dedicato al tema dell’evoluzione degli equilibri mondiali
dopo la grande crisi innescata dai mutui subprime. In particolare
ci siamo chiesti, con gli articoli di Luca Vinciguerra e Marco Masciaga,
come si siano mossi e a quale ruolo aspirino i due giganti asiatici, India e Cina.
Ampio spazio anche al tema della governance mondiale
dopo il clamoroso fiasco del vertice di Copenaghen sul clima. Se ne occupano
l’ambasciatore Renato Ruggiero, Donato Speroni e Maurizio Testa.
Sull’Europa disegnata dal Trattato di Lisbona ospitiamo
il primo contributo di Ulrike Guérot, una scienziata della politica
entrata recentemente nel Comitato dei corrispondenti della rivista.

Alla "geometria variabile" manca la terza dimensione

La presenza degli europei, con posizioni che spesso si elidono tra loro, rischia di diventare un fattore di debolezza nella *governance* globale

Donato Speroni


2010, la priorità ambientale

La lotta alle emissioni di gas serra è stata schiacciata tra interessi particolari e imminenti scadenze di programmi economici

Maurizio Testa


Mass media e società russa

Cresce il processo di massificazione, ma senza una modernizzazione sul piano istituzionale

Boris Dubin


Osservatorio Europa

2010: uno sguardo panoramico sull’Unione Europea

Oxford Analytica


Outlook Economia

Le economie dell’Europa Centro-Orientale

Matteo Ferrazzi


Nella polveriera del Nord Caucaso

La crisi russa ha aggravato la situazione economico-sociale

Piero Sinatti


Turkmenistan tra Mosca e Pechino

Nella lotta per il gas, Pechino mette a segno un punto a suo favore

Fernando Orlandi


Europa chiama Baku: nessuno risponde

L’Azerbaigian è il tassello insostituibile del mosaico della diversificazione energetica targata Ue

Igor Fiatti


Tagikistan: il Pamir proibito

La terra inaccessibile ai suoi stessi abitanti

Monika Bulaj


Kabul: come uscire dal pantano

Dopo otto anni di guerra, i leader occidentali pensano a come ritirarsi

Wojciech Jagielski


Azar Nafisi: quante illusioni su Khomeini

Intervista esclusiva all’autrice di *Leggere Lolita a Teheran*

Farian Sabahi


Pechino si candida come perno del nuovo mondo

Sfruttando il vuoto politico lasciato da altri, Pechino si è inserita nel gioco del potere

Luca Vinciguerra


Perché ritorna il mito del Grande Timoniere

La Cina cerca un modello di riferimento forte. E torna in auge Mao

Claudia Astarita


Green economy: conversione ecologica

Il problema di un’energia più pulita non è più solo un mito occidentale

Giampiero Garioni


Tutto ciò che divide India e Cina

Tibet, Arunachal Pradesh e Pakistan linee di attrito tra i due giganti

Marco Masciaga


La questione afghana riguarda anche Delhi

I governi di New Delhi e Islamabad hanno trovato nell’Afghanistan un ring neutrale

Antonio Picasso


I sikh indiani all’ombra del Khalistan

Rappresentano il 2% della popolazione, ma è un sikh anche l’attuale premier

Emanuele Confortin


Bibó, terapeuta politico dell’'Europa centrale

Per il pensatore ungherese non c’è democrazia se restano sensazioni di paura e pericolo

Massimo Libardi


Jiri Gruntorad: ecco come sono sopravvissuto

Uno dei fondatori di Charta 77 ci racconta

Aneta Carreri


Picciotto: quegli ebrei nel campo di Fossoli

Ispirato a Primo Levi il libro *Gli ebrei nel campo di Fossoli 1943-1944*

Marina Gersony


Le modernità di Varsavia

Un moderno *skyline* dominato ancora dal palazzo della Cultura e delle Scienze

Roberta Chionne


Riga, capitale dell’'Art Nouveau

L’atmosfera tedesca è rimasta intatta in tutto il suo fascino nella capitale della Lettonia

Massimiliano Di Pasquale


Gruppioni: la Cina? I giochi sono fatti

Parla il presidente di Sira Group Valerio Gruppioni

Antonio Barbangelo


Noi, leader nei progetti globali chiavi in mano

Parla Fabrizio Di Amato, presidente e Ad di Maire Tecnimont

Antonio Barbangelo






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