1989. Fine dell'altro mondo (Aprile 2009)

East 24 - Aprile 2009
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Forse il XX secolo non è finito nel 1999, ma nel novembre
1989, con la caduta delMuro di Berlino. Da quella data il mondo non è
più stato quello di prima. Con il muro sono crollate le grandi ideologie
che il Novecento aveva ereditato dal secolo precedente e hanno cominciato
a perdere terreno i partiti e i movimenti di massa che a quelle
ideologie si ispiravano. Una parte significativa dell’Europa riconquistava
autonomia e libertà. L’Occidente capitalistico, ormai privo dello
storico “nemico” esterno, il Comunismo, si lanciava in una globalizzazione
caratterizzata – come si è visto in seguito – da una sostanziale
mancanza di regole. Con tutto quello che ne è derivato sul piano economico
e sociale, ma anche sul senso comune delle persone.
Allo spartiacque dell’89, east dedica il Dossier di questo numero, a cui
hanno collaborato PredragMatvejevic, Sergio Romano, Lucia Tajoli, Stefano
Chiarlone, Piero Sinatti, Fernando Orlandi, Farian Sabahi,AlessandroMidlarz
e Danilo Taino, che ha intervistato Ralph Dahrendorf.
Da segnalare inoltre i reportage di Massimiliano Di Pasquale da
Cracovia e di Alessandro Ursic e Stefano Riela dal Vietnam. Il grande
sociologo russo Lev Gudkov, racconta invece, sulla base di sondaggi
d’opinione esclusivi, come i suoi compatrioti vedono e giudicano
i vertici del Cremlino.
Infine, una anticipazione di cui parliamo più estesamente nella rubricaWho’sWho,
a pagina 158. Dopo tre edizioni, il “Venice Forum” promosso
da east diventa “east Forum” e si trasferisce da Venezia a Roma.
Il tema della discussione sarà: “Una nuova governance mondiale
per una crescita sostenibile”. L’appuntamento è per il 25 giugno, nello
Spazio Roma Eventi di via Alibert (per ulteriori informazioni, consultare
il sito della rivista, www.eastonline.it).

Sofferenza urbana: un nuovo paradigma

La corsa all’urbanizzazione avanza anche nei Paesi in via di sviluppo. Dove diventa non solo povertà, ma disagio e malattia, esclusione sociale e illegalità

Benedetto Saraceno


Don Colmegna: ho un sogno anzi un progetto

Il sacerdote che fu uomo simbolo della Caritas ambrosiana ai tempi di Carlo Maria Martini oggi è perno di un progetto internazionale che parte da Milano

Diana Santini


Le famiglie dell’Est sotto tensione

Rallentamento della crescita economica e consumi stabili deprimono la condizione finanziaria delle famiglie dell’Europa centro-orientale

Fabio Mucci, Marta De Philippis


Ovadia: Israele sbaglia dall’ormai lontano 1967

Con la vittoria della destra, si complica la questione palestinese. L’estremismo di Hamas non aiuta, ma Israele non può pensare di risolvere il problema con le armi

Marina Gersony


Pappe: oggi il Paese è un “esercito-Stato”

Uno dei massimi storici sul Medio Oriente, di origine ebrea, non rinuncia al diritto di critica nei confronti di uno Stato e di una politica che considera sbagliata

Alessandra Garusi


Béjà: Carta 08 per ricordare Tienanmen

Uno dei più noti sinologi del mondo è uno dei promotori di Carta 08, movimento che sta avendo molto successo nella società civile cinese

Claudia Astarita


L’uomo che fermava i carri armati con le mani

Incontro con Han Dongfang, l’uomo che nella primavera del 1989 fondò il primo sindacato libero in piazza Tienanmen

Francesca Lancini


La Russia di Putin vista dai russi

La crisi economica russa sta riducendo i margini di consenso verso la classe dirigente e riaffiorano vizi legati al passato autoritario e alla scarsa partecipazione alla vita politica

Lev Gudkov


In cerca di un filo di bambù nella Città del Nulla

Il successo, nella globalizzazione, non è sempre scontato. Un libro, Oltre la Muraglia, racconta esperienze concrete di approccio alla Cina

Rita Fatiguso


Kazimierz, il cuore ebraico di Cracovia

Viaggio nel quartiere ebraico più celebre dell’ex blocco socialista le cui atmosfere decadenti ricordano la Saint-Germain di Sartre e la Berlino di Isherwood

Massimiliano Di Pasquale


Il giovane Patocka tra Husserl e Heidegger

Il filosofo ceco, autore di Krisis, e il suo impegno per il movimento Charta 77. Che ne fece la prima vittima della nuova ondata repressiva

Massimo Libardi


Adriatico: cosa può fare la fragile Italia

La disgregazione dell’ex Jugoslavia ha fatto nascere una pluralità di Stati che hanno saputo intrecciare solidi rapporti con l’Europa. Con il contributo dell’Italia

Franco Botta


Ragionando sul nostro Terzo dopoguerra

Il periodo aperto dal crollo del Muro di Berlino può essere diviso in due fasi di lunghezza pressoché uguale

Sergio Romano


Dahrendorf: la Russia ora va aiutata

Uno dei più noti studiosi del nostro tempo analizza le conseguenze della fine del comunismo. Elogia la Germania e critica i governi dell’Europa unita

Danilo Taino


Un “ex” mondo unito dall’inquietudine

L’Est non aveva diritto esclusivo allo status di “ex”. In Occidente e altrove si conoscono degli ex stalinisti, degli ex colonialisti, degli ex sessantottini

Predrag Matvejevic


Dal crollo del Comecon al boom economico

Il modello di sviluppo ereditato dal comunismo ha creato una situazione molto critica, ma già all’inizio degli anni Novanta è esploso un nuovo boom. Che non ha riguardato tutti gli ex Paesi Comecon alla stessa maniera

Stefano Chiarlone


La difficile transizione all’economia di mercato

Dopo la caduta del Muro, i Paesi dell’Europa centrale e orientale si sono trovati a tentare di costruire un’economia di mercato cercando di ridurre al minimo i costi economici e sociali di questo passaggio

Lucia Tajoli


Urss: il big bang del grande Imperium

Sembrava destinato a durare per sempre. Invece la grande conglomerata eretta da Stalin si è disintegrata in pochissimi mesi. Le repubbliche baltiche e poi anche le balcaniche e le asiatiche hanno rivendicato l’indipendenza da Mosca. Ecco come

Piero Sinatti


Dietro quella caduta c’era molta intelligence

Un anno dopo l’insediamento di Gorbaciov, la Cia riteneva che le spese militari non sarebbero aumentate nei quindici anni successivi. Era un deciso distacco dal passato

Fernando Orlandi


Kepel: il Muro? Abbattuto dall’Afghanistan

Per lo studioso del mondo arabo Gilles Kepel, la caduta del Muro è conseguenza diretta della sconfitta dell’Urss in Afghanistan

Farian Sabahi


Come cresce il Vietnam all’ombra della Cina

Il rapido sviluppo della Cina, ormai terza potenza economica, ha permesso al Vietnam di diventare partner e competitor di peso nel commercio internazionale

Giovanni Pisacane, Stefano Riela


A.A.A. cercasi: giovane, bella, possibilmente illibata

Nel delta del Mekong con 7-8000 euro gli scapoli d’oro asiatici possono trovare una moglie giovane, bella, capace di cucinare e, magari, anche vergine

Alessandro Ursic


Sartirana: stiamo seminando in tutto il mondo

Il vicepresidente di Ri.Ma Group racconta come è nata l’azienda che fornisce componenti per macchine agricole a tutto il mondo

Antonio Barbangelo






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