Il blitz militare della Georgia in Ossezia e la pesante risposta armata
della Russia hanno rischiato di portare indietro di molti anni le lancette
della storia. Crisi risolta? Non ancora e non definitivamente, almeno
nel momento in cui ne scriviamo.Al tema east dedica due articoli, un editoriale
di Sergio Romano e un’ampia riflessione di Piero Sinatti. Entrambi
gli autori partono dalla considerazione che l’informazione sulla Russia di
cui dispone l’opinione pubblica occidentale è spesso carente e faziosa.È un
approccio forte e non conformista, destinato a far discutere. Che è esattamente
quello che serve in un mondo in cui la concentrazione e la manipolazione
delle fonti rischia di impoverire e addomesticare non solo il giornalismo
ma anche la politica.
Il Dossier è invece dedicato ai dieci anni dell’euro, la moneta unica europea.
A discuterne abbiamo chiamato esponenti di altissimo profilo:il consigliere
della Banca centrale europea Lorenzo Bini Smaghi,l’ex direttore dell’”Economist”
Bill Emmott, l’economista del PD Nicola Rossi, il sociologo Aldo
Bonomi,l’autore di Unione europea.Una storia non ufficiale Riccardo Perissich,
gli economisti Stefano Micossi,Matteo Ferrazzi e Alessia Muzio.
Infine una novità destinata a dare maggiore autorevolezza e penetrazione
e un più spiccato profilo internazionale alla rivista. Da questo numero, accanto
al Comitato Scientifico, comincerà a operare il Comitato dei Corrispondenti.
Ne faranno parte intellettuali e giornalisti che si riconoscono
nel taglio e negli obiettivi di east, molto noti non soltanto nel proprio Paese
ma a livello europeo. I primi sei esponenti del nuovo Comitato sono: Farian
Sabahi,iraniana,docente di Islam e Democrazia alla facoltà di Scienze Politiche
dell’Università di Torino; Farian collabora, oltre che con east, con la
“Stampa” e il “Sole-24Ore”; Wojciech Jagielski, polacco, inviato speciale
del maggior quotidiano polacco, “Gazeta Wiborcza”; collabora anche con
“Le Monde”e la Bbc; Lev Dmitrievich Gudkov, russo, uno dei maggiori scienziati
sociali del nostro tempi; insegna all’università di Mosca ed è autore di
varie pubblicazioni; Gorge Schopflin,ungherese, già docente di Scienze Politiche
alla Jean Monnet University College di Londra, oggi parlamentare
per la Hungarian Civic Union; Moni Ovadia, ebreo italiano di origini bulgare,
autore di teatro, attore, cantante, saggista, polemista; Predrag
Matveievic, nato a Mostar da padre russo e madre croata, saggista e docente
di letteratura; ha insegnato alla Sorbona e a Zagabria, insegna oggi alla
Sapienza di Roma;è autore di Breviario Mediterraneo,un libro fondamentale
per comprendere le radici dell’Europa.
Forse non è tutta colpa dell’“orso russo” la Guerra in Georgia e Ossezia, ma le responsabilità sono anche dei georgiani
Nel Caucaso rimane il timore di una nuova ondata di violenza, soprattutto dopo i recenti avvenimenti tra Russia e Georgia
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Un libro aiuta a guardare alla Cina come alla realtà economica e politica più importante del nuovo secolo
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Ecco come influisce il Piccolo Tibet sul governo di Dehli e come influenza i rapporti tra Cina e India
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