Diario cinese (Aprile 2006)

East 9 - Aprile 2006
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L’appuntamento è per il 22 e 23 di giugno, a Venezia, a Palazzo
Ducale. Promosso da east, dalla Fondazione di Venezia 2000 e dalla
Città di Venezia, si terrà il primo Forum sul processo di allargamento dell’Europa.
“Una nuova ragione per l’Europa” è il titolo dell’appuntamento,
che avrà cadenza annuale e che avrà come protagonisti politici, economisti,
intellettuali e giornalisti sia della vecchia sia della cosiddetta Nuova
Europa. La scelta del titolo non è casuale: l’obiettivo dei padri fondatori
dell’Europa, “Mai più guerre fra noi”, è stato raggiunto; si tratta ora di individuare
il pilastro che possa sostenere l’Unione nella prossima fase.
Al Forum interverranno i responsabili della Commissione di Bruxelles,
uomini d’impresa, economisti, studiosi e protagonisti della vita sociale e
culturale europea. Ma non si tratterà di un dibattito imbalsamato e reticente:
l’intento degli organizzatori è di affrontare senza troppi diplomatismi
i nodi veri del processo di costruzione dell’Europa. Per questo, il Forum
darà spazio anche a movimenti, associazioni, uomini di scienza e di cultura.
Il programma dettagliato della manifestazione e dei relatori verrà posto,
non appena possibile, su eastonline, il sito web della rivista entrato in
funzione nel marzo scorso. I lettori di east sono invitati a partecipare numerosi,
secondo le modalità che verranno presto indicate.
Il Dossier di questo numero della rivista è dedicato a un tema discriminante
nella globalizzazione, quello delle libertà e dei diritti politici e civili.
Lo affrontiamo con ampie interviste a Stefano Rodotà, uno dei maggiori
esperti italiani in materia, all’intellettuale di origine ebraica George Steiner
e a un’oppositrice storica del regime iraniano: Mehrangiz Kar. Il Dossier
contiene inoltre due nuovi rapporti del Civil Society Index: sulla Germania
e sulla Bulgaria.
La copertina è invece puntata per la seconda volta sulla Cina. Il “Diario cinese”
deriva dagli appunti di viaggio di un sociologo italiano fra i più noti,
collaboratore di east fin dal primo numero: Aldo Bonomi.

Questo turbocapitalismo gestito dall’alto

Appunti di viaggio di un sociologo in Cina, a contatto con una società che cresce in maniera tumultuosa e contraddittoria

ALDO BONOMI


Putin va a Pechino con molta…energia

La Russia è ormai uno dei principali fornitori di petrolio della Cina. Ma il governo di Mosca si propone ora anche come partner commerciale a tutto campo

PIERO SINATTI


India: questo gigante crescerà ancora

Un grande Paese asiatico che, grazie un forte tasso di crescita si è posizionata tra le prime dieci economie al mondo. Ma la struttura economica ha bisogno di alcune riforme essenziali

STEFANO CHIARLONE


Intraprendere a Est? Difficile se si è giovani

Nonostante la crescita economica, la disoccupazione resta il problema principale dei Paesi della Nuova Europa. Che colpisce soprattutto le nuove generazioni

PAUL BLOKKER, BRUNO DALLAGO


Valori e consumi: Est-Ovest a confronto

Come e cosa consumano i giovani europei secondo una ricerca della Millward Brown

ANTONIO BARBANGELO


La nuova frontiera del Low Cost

Sparisce la classe media e nasce la società del Low Cost, che cerca la migliore occasione in tutto il globo. L’analisi di Massimo Gaggi ed Edoardo Narduzzi

DONATO SPERONI


Lady Quattroruote accelera all’estero

Giovanna Mazzocchi dirige una casa editrice con poche pubblicazioni, ma di straordinario successo. È il caso di “Domus”, presente in 52 Paesi e “Quattroruote”, oggi anche in Cina

GUIDO VIGNA


Una grattugiata di Made in Italy

Roberto Roveri, amministratore delegato della Bertuzzi di Parma, spiega come si può esportare il Parmigiano. E non solo nelle tradizionali forme

ANTONIO BARBANGELO


Questo sì che è un business molto intimo

Adriano Rodella racconta la sua avventura imprenditoriale. Partita da Filodoro, l’acquisto del marchio Roberta e ora un altro successo con Pompea

GUIDO VIGNA


Bulgaria, mescolanza di sangue e miele

Fierezza guerriera degli slavi e tristezza rassegnata del post-Comunismo le caratteristiche di una terra dove Stalin ha picchiato duro

MONIKA BULAJ


Rodotà: la libertà è un bene indivisibile

È necessaria una globalizzazione dei diritti. E questo vale anche per l’Europa, come dimostra una lunga serie di episodi

ANTONIO CALABRÒ


Steiner: orgoglioso di essere cosmopolita

In un’epoca dominata dal “fascismo della volgarità”, dalla censura del mercato, la cultura e la riflessione filosofica vengono sabotate. Lo dice un intellettuale ebreo

GIULIA CRIVELLI


Ma in Iran la donna non ha diritti

Parla Mehrangiz Kar, la donna che ha subito carcere e torture per difendere i diritti umani e soprattutto quelli delle donne

FARIAN SABAHI


Germania: la normalità dell’impegno civico

La società civile tedesca si è sviluppata parallelamente al modello di welfare State

VITTORINO FERLA


Società civile bulgara: cittadini senza parole

Il primo Civil Society Index realizzato in Bulgaria mette a nudo la realtà sociale del Paese: un corpo disarticolato e macrocefalo con basi troppo limitate

VITTORINO FERLA


L’Albania conta molto sulla “lobby Italia”

L’economia albanese raccontata da Ermelinda Meksi, ex vice premier, intervistata dall’economista Franco Botta

FRANCO BOTTA


Balcani: l’Italia mantiene un vantaggio competitivo

Le economie dei Balcani stanno riprendendo a correre. E l’Unione europea rimane il partner privilegiato dell’area

MATTEO FERRAZZI, DEBORA REVOLTELLA


New Europe economic dossier

Focus sulla Repubblica Ceca


B92: la radio che ha fatto cadere Milosevic

Storia di una radio che, facendo informazione indipendente, aiuta un popolo a liberarsi dalla tirannia

SANJA LUCIC


Matic: diciamo grazie alla solidarietà internazionale

Il direttore di B92, Veran Matic, racconta la sua passione per l’indipendenza della parola. E come l’emittente sia diventata un caso internazionale

SANJA LUCIC


Conflitti congelati e revanscismo russo

Moldova, Abkhazia, Ossezia, Trasdnistria. Aree di crisi dove arriva la longa manus del Cremlino

FERNANDO ORLANDI


Bielorussia e Ucraina: così vicine, così lontane

I loro leader, entrambi incarnazioni dell’autoritarismo post-sovietico hanno condotto i loro Stati su strade completamente differenti.

MARCO MONTANARI







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