The Europeans (Luglio 2004)

East 1 - Luglio 2004
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Cari lettori, sfogliare una nuova rivista è
un dovere civico. Leggerla è un optional: dipende dal fatto di riuscire
o meno a resistere agli sbadigli che inevitabilmente si accompagnano
ai roboanti proclami del primo numero. Cercheremo,
quindi, di non fornirvi alibi né appigli.
east è una rivista internazionale di economia, politica e cultura
(l’ordine degli addendi è solo in parte casuale).
east è un acronimo ma è anche un manifesto: Europe and Asia
Strategies, appunto.
east nasce da un’alchimia sicuramente fortuita e fors’anche un
po’ stravagante. Una Banca (UniCredito Italiano), che crede non
nella “responsabilità sociale” in generale ma nella propria “responsabilità
sociale”. Un Editore (Baldini Castoldi Dalai), ancora
disposto a correre qualche ragionevole rischio. Un Istituto di ricerche
(Arel), alla ricerca, in questo caso, di canali distributivi
non condizionati dalla quotidianità e dalle sue inevitabili approssimazioni.
Un gruppo di intellettuali e di giornalisti allergici
ai luoghi comuni, che hanno mantenuto alcune curiosità e che
non accettano di farsi inscatolare a destra o a sinistra (leggere,
per credere, l’intervista a Jacques Le Goff e Massimo Cacciari
sull’identità europea a pagina 8).
L’enzima che ha consentito a queste individualità di trovare un
punto d’incontro è l’Europa. Non l’Europa fredda e minimalista
dei vincoli e delle “regole sulla produzione del luppolo”, come dice
Giuliano Amato nel suo dibattito con Giulio Andreotti (a pagina
26). Ma l’Europa per quello che anche la Costituzione e le
elezioni di giugno hanno dimostrato essere: una grande incompiuta
su cui “lavorare”. Su cui vale la pena lavorare!
east, infine, è un cantiere aperto, un work in progress: i primi due
numeri (luglio e ottobre 2004) verranno distribuiti soltanto in
Italia, in libreria e nelle edicole “strategiche”. Dal gennaio 2005
la rivista avrà cadenza bimestrale e verrà distribuita, in inglese,
anche all’estero. Il Comitato scientifico, oggi prevalentemente
“nazionale” nella sua composizione, si aprirà così a nuove, significative
presenze internazionali.
VITTORIO BORELLI

Le Goff-Cacciari: non possiamo definirci soltanto giudeo-cristiani

Uno storico e un filosofo discutono della comune identità europea

Vittorio Borelli


Le diversità pesano, ma fanno identità

Solo un’Europa aperta al confronto e desiderosa di sperimentare vie innovative anche in economia potrà crescere

Aldo Bonomi


Andreotti-Amato: classe dirigente europea tra memoria e futuro

Giulio Andreotti e Giuliano Amato a confronto sul rapporto tra cittadinanza italiana ed europea

Antonio Calabrò


Biancheri: è ben strana l’Unione Europea vista dagli americani

L’Allargamento visto dagli Usa nelle parole dell’ambasciatore Boris Biancheri

Vittorio Borelli


Tre modelli vincenti di glocalismo all’italiana

La Brembo di Alberto Bombassei, la Geox di Mario Moretti Polegato e la Sol di Aldo Fumagalli. Tre esperienze molto diverse di internazionalizzazione, ma con un denominatore comune

Cristina Giuliano


Cittadini d’Europa a queste condizioni

Attribuire la cittadinanza europea a chi risiede in Europa da più di 5 anni. Per dare dei diritti a quei 20 milioni di persone che nell’Unione vivono e lavorano, ma hanno solo doveri

Giovanni Moro


India e Cina giganti del nuovo Millennio

A dispetto delle statistiche la democrazia indiana sta creando le basi per un successo a lungo termine più stabile di quelli di Cina e Giappone

Ugo Tramballi


Io, manager italiano nella cerniera turca

Potenzialità e problemi di un Paese strategico per l’Europa raccontati dall’uomo che per tre anni ha guidato gli stabilimenti Fiat sulle sponde del Bosforo

Maurizio Magnabosco


1° maggio 2004: pace fatta con la storia

L’Allargamento è un evento politico complesso. Analizzarne costi e benefici consente di capire quali siano gli elementi di criticità da superare. Tutti i numeri degli acceding countries

Enrico Letta


Mercati e competizione per l’industria europea

La vecchia Europa deve liberare risorse umane e imprenditoriali, mobilitare nuovi capitali e trovare soluzioni lungimiranti per uno storico processo di integrazione

Fabrizio Onida


Balcerowicz: "Non ho dubbi: riusciremo ad agganciare l'Euro"

Il punto di vista di Leszek Balcerowicz, governatore della Banca Centrale di Polonia, sull'Euro e sull'Allargamento

Vittorio Borelli


Ma la moneta unica è un obiettivo lontano

Ci attende un’Europa a due velocità. Ma non è detto che sia una cosa negativa

Lorenzo Stanca


Scommettere sui Bond della nuova Europa?

Gli acceding countries in qualche caso rappresentano le realtà economiche più dinamiche e produttive della UE25

Claudia Segre


Così la Bosnia ricostruisce l’unità rilanciando le fusioni in banca

La Bosnia-Erzegovina sta lentamente superando divisioni e tensioni. E una forte spinta alla riunificazione sta venendo dal settore privato

Viviana Vestrucci


Hanno scritto

Europa: ne hanno parlato Schröder su Handelsblatt, Chirac su Le Figaro, Amato su Financial Times, Ruffolo su la Repubblica, Kannegiesser su Il Sole-24 Ore





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