Non era facile, a distanza di settimane, occuparsi del Giappone con qualcosa di nuovo. Ma non potevamo schivare una tragedia così grande e abbiamo puntato sul racconto in presa diretta di tre reporter coraggiosi, curiosi e attendibili: Stefano Carrer, Simone Pieranni e Diana Santini. I loro reportage costituiscono l’ossatura del dossier di questo numero, che comprende anche un’intervista a Pippo Ranci, economista, docente universitario e, soprattutto, ex garante per l’Energia in Italia, e un’analisi delle relazioni fra Cina e Giappone dopo lo tsunami e dopo Fukushima.
Come sempre ricca l’offerta sull’Europa centrorientale, in particolare sulla situazione finanziaria delle famiglie dopo l’ultima “grande crisi”, sulla Polonia alla vigilia del semestre di presidenza europea e sull’Ungheria dopo il varo della nuova (e discussa) Costituzione. Quanto alla Russia, si segnalano gli articoli di Astrit Dakli sul tandem, sempre più presunto, Putin-Medvedev, e di Fernando Orlandi sui rapporti fra Mosca e Pechino. Ma l’approfondimento certamente più sorprendente è quello di Lev Gudkov, direttore dell’Istituto Levada, circa l’opinione che i russi hanno oggi dell’Urss. La ricerca di Gudkov evidenzia come, a vent’anni dalla caduta del comunismo, stia tornando a prevalere un sentimento di rimpianto per il vecchio sistema. Del Kazakistan dopo le elezioni ci occupiamo con due articoli reportage di Wojciech Jagielski e Francesco Guarascio.
Infine due parole su di noi. Allegato a questo numero della rivista gli abbonati troveranno un questionario da compilare. Sappiamo bene che si tratta di una piccola seccatura, ma vogliamo sottolineare che per noi si tratta di una “operazione” importante, pensata per avvicinare sempre di più east ai propri lettori. Il questionario tende infatti ad approfondire sia la domanda che il grado di apprezzamento dei contenuti della rivista e delle modalità attraverso cui vengono proposti. E i non abbonati? Anche a loro chiediamo di compilare il questionario direttamente attraverso il sito della rivista. Per chi ancora non lo conoscesse e non lo utilizzasse, è: www.eastonline.it.
A tutti i lettori che vorranno partecipare, abbonati o non abbonati che siano, offriremo poi un numero gratuito della rivista. Non si tratta di un risarcimento, ma di un sincero e affettuoso ringraziamento per la collaborazione.
Se e come cambia la sostanza del regime e del sistema economico russo
Il 51% della popolazione pensa di aver perso qualcosa con la caduta dell’Urss
Il fondo sovrano libico Cia e quello cinese Cic messi a confronto
I 5 punti programmatici della presidenza ungherese sono rimasti perlopiù sulla carta
La nuova Costituzione ungherese fa discutere, anche in Europa
Il primo luglio 2011 la Polonia sostituirà l’Ungheria alla Presidenza del Consiglio dell’Ue
Qui la propensione al risparmio continua a prevalere su quella al consumo
Piccoli ceceni parlano della loro realtà e dei sogni per il futuro
Il 2011 potrebbe essere l’anno di una positiva svolta per lo Stato indiano
Così evolve il panorama politico del Medio Oriente
Viaggio nel Paese africano con il maggior numero di aziende italiane
La riscoperta del passato della città nelle sue molteplici configurazioni
L’Occidente teme, forse a torto, che le rivolte favoriscano il terrorismo sciita
Gli anni della sua presidenza coincidono con quelli del Paese indipendente e ricco
Come a Las Vegas qui il mondo fittizio prevale su quello reale
Apprezzato musicista, vive in America con moglie e figli
Intervista esclusiva al pacifista palestinese Ayed Morrar
Intervista all’intellettuale iraniano Mohsen Kadivar
La trasformazione della città è stata condotta investendo sulle reti infrastrutturali
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