Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

east 30 - euroshock

Dunque l'Europa si è fermata a mezzo metro dal baratro.

A metà maggio, sotto gli assalti della speculazione finanziaria internazionale, la classe politica ha finalmente rotto gli indugi e ha fatto quello che avrebbe dovuto e potuto fare mesi prima, quando la Grecia non faceva ancora paura a nessuno. L’importante è che, passata la paura, tutto non ritorni come prima. Se c’è una cosa certa, in un mondo globalizzato che produce incertezze di ogni genere, è che l’Europa ha un ruolo e uno spazio soltanto se riesce a far fare un salto di qualità alla propria governance.

 

scarica il sommario

 




Sommario

[EDITORIALE] Editoriale
di Aldo Bonomi   

C’è un nuovo fantasma che si aggira per l’Europaad agitare i sonni delle élite e delle opinioni pubbliche liberali:
il populismo. Dai crescenti successi di partiti apertamente xenofobi ed antieuropei come l’ungherese Jobbik, l’olandese Pvv o l’italiana Lega Nord, fino alle piazze della Grecia in fiamme, populismo è diventata etichetta politica di cui si fa uso con sempre maggiore frequenza nei circuiti massmediali, nei dibattiti, nelle accademie.

Leggi
 
[polonia] La ricetta polacca contro la recessione
di Carla Tonini   
Dopo l’ingresso nell’Unione europea, nel 2004, la Polonia è cresciuta a un ritmo del 5,4% all’anno, molto piĂą dello sviluppato Occidente (2,0% la media Ue) e di Paesi come il Portogallo (1,1%) e la Spagna (3%).  I motivi di questo sviluppo sono la forza lavoro a basso costo e l’abilitĂ  nel copiare i modelli occidentali, il che permette ai polacchi di produrre, soprattutto nel campo dell’elettronica, oggetti a bassa/media tecnologia a prezzi concorrenziali. Tuttavia il disastro aereo di Smolensk che, il 10 aprile 2010, ha privato la Polonia di gran parte della sua Ă©lite politica, apre nuovi scenari anche in campo economico.
Leggi
 
[polonia] “Ryszard? Era un grand’uomo”
di Marina Gersony   
«Quando ero piccola e lui tornava dai suoi viaggi tutti volevano sentire i suoi racconti. Ma lui diceva: “Se racconti disperdi le parole”. Quindi le teneva per sé e poi scriveva. In seguito me ne sono andata in Canada. Avevo 22 anni. Tornavo periodicamente in Polonia e mi fermavo una ventina di giorni». Zojka Kapuscinska parla così di suo padre, oggi al centro di grandi polemiche nella sua Polonia. Nonè l’opinione scontata e prevedibile di una figlia. Come dimostra questa intervista a lei e a sua madre Alicja.
Leggi
 
[russia] I russi giudicano la loro giustizia
di Lev Gudkov   
La sfiducia nell'efficienza della giustizia si trasforma in indifferenza verso le problematiche del diritto, verso la loro discussione sui mass media e nei dibattiti pubblici. I russi sono scarsamente informati sulla struttura del sistema giudiziario e mal comprendono i principi del suo funzionamento, i particolari del procedimento giudiziario stesso. Ma, quel che è più importante, la stragrande maggioranza dei russi continua a considerare il tribunale come uno degli organi di tutela dell'ordine pubblico.

Leggi
 
[russia] Caucaso: dopo la guerra tra Russia e Georgia
di Marie Bennigsen Broxup   
La guerra in Georgia ha esacerbato il malcontento nel Caucaso settentrionale e riportato alla luce problemi endemici relativi allo status di potenza coloniale della Russia. l Il crollo dei prezzi del petrolio e del gas ha messo fine al mito della ripresa russa o del “miracolo di Putin” che aveva permesso alla Russia di finanziare il secondo conflitto ceceno. l Malgrado i tentativi di imbavagliare la stampa con l’assassinio di giornalisti, operatori dei diritti umani e avvocati, le veementi critiche al tandem Medvedev-Putin sono all’ordine del giorno.

Leggi
 
«InizioPrec.1234567Succ.Fine»

Pagina 1 di 7

In edicola e libreria


Newsletter



Ricevi HTML?

Numeri precedenti

Seguici su...



Home | Abbonamenti | Autori | Approfondimenti | East Forum | News | Photo Gallery
east è una Testata registrata presso il Tribunale di Milano n. 451 del 21-06-2004 - p. iva 01144620992