Dunque l'Europa si è fermata a mezzo metro dal baratro.
A metà maggio, sotto gli assalti della speculazione finanziaria internazionale, la classe politica ha finalmente rotto gli indugi e ha fatto quello che avrebbe dovuto e potuto fare mesi prima, quando la Grecia non faceva ancora paura a nessuno. L’importante è che, passata la paura, tutto non ritorni come prima. Se c’è una cosa certa, in un mondo globalizzato che produce incertezze di ogni genere, è che l’Europa ha un ruolo e uno spazio soltanto se riesce a far fare un salto di qualità alla propria governance.
scarica il sommario
|
| Sommario |
|
di Aldo Bonomi
|
|
C’è un nuovo fantasma che si aggira per l’Europaad agitare i sonni delle élite e delle opinioni pubbliche liberali:
il populismo. Dai crescenti successi di partiti apertamente xenofobi ed antieuropei come l’ungherese Jobbik, l’olandese Pvv o l’italiana Lega Nord, fino alle piazze della Grecia in fiamme, populismo è diventata etichetta politica di cui si fa uso con sempre maggiore frequenza nei circuiti massmediali, nei dibattiti, nelle accademie.
|
|
Leggi
|
|
di Carla Tonini
|
Dopo l’ingresso nell’Unione europea, nel 2004, la Polonia è cresciuta a un ritmo del 5,4% all’anno, molto più dello sviluppato Occidente (2,0% la media Ue) e di Paesi come il Portogallo (1,1%) e la Spagna (3%). I motivi di questo sviluppo sono la forza lavoro a basso costo e l’abilità nel copiare i modelli occidentali, il che permette ai polacchi di produrre, soprattutto nel campo dell’elettronica, oggetti a bassa/media tecnologia a prezzi concorrenziali. Tuttavia il disastro aereo di Smolensk che, il 10 aprile 2010, ha privato la Polonia di gran parte della sua élite politica, apre nuovi scenari anche in campo economico.
|
|
Leggi
|
|
di Marina Gersony
|
«Quando ero piccola e lui tornava dai suoi viaggi tutti volevano sentire i suoi racconti. Ma lui diceva: “Se racconti disperdi le parole”. Quindi le teneva per sé e poi scriveva. In seguito me ne sono andata in Canada. Avevo 22 anni. Tornavo periodicamente in Polonia e mi fermavo una ventina di giorni». Zojka Kapuscinska parla così di suo padre, oggi al centro di grandi polemiche nella sua Polonia. Nonè l’opinione scontata e prevedibile di una figlia. Come dimostra questa intervista a lei e a sua madre Alicja.
|
|
Leggi
|
|
di Lev Gudkov
|
La sfiducia nell'efficienza della giustizia si trasforma in indifferenza verso le problematiche del diritto, verso la loro discussione sui mass media e nei dibattiti pubblici. I russi sono scarsamente informati sulla struttura del sistema giudiziario e mal comprendono i principi del suo funzionamento, i particolari del procedimento giudiziario stesso. Ma, quel che è più importante, la stragrande maggioranza dei russi continua a considerare il tribunale come uno degli organi di tutela dell'ordine pubblico.
|
|
Leggi
|
|
di Marie Bennigsen Broxup
|
La guerra in Georgia ha esacerbato il malcontento nel Caucaso settentrionale e riportato alla luce problemi endemici relativi allo status di potenza coloniale della Russia. l Il crollo dei prezzi del petrolio e del gas ha messo fine al mito della ripresa russa o del “miracolo di Putin” che aveva permesso alla Russia di finanziare il secondo conflitto ceceno. l Malgrado i tentativi di imbavagliare la stampa con l’assassinio di giornalisti, operatori dei diritti umani e avvocati, le veementi critiche al tandem Medvedev-Putin sono all’ordine del giorno.
|
|
Leggi
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 7 |