Crisi Economica in Venezuela: le Ragioni della Catastrofe Economica

Avrai sicuramente sentito parlare della grandissima crisi economica che ha coinvolto il Venezuela dal 2013 a questa parte. Nel 2018 non si intravede ancora una soluzione definitiva a quella che è una vera e propria catastrofe economica che ha portato al collasso un’intera nazione. Ma ti sei chiesto quali sono le ragioni che hanno dato il via a tutto questo? Sicuramente la miccia si può ritrovare nel crollo del prezzo del petrolio, fattore gravissimo per una nazione che contava essenzialmente proprio sull’esportazione del greggio per garantirsi le entrate necessarie per andare avanti. Immaginerai bene che dipendere troppo da un elemento che poi, alla fine, non ti garantisce il giusto sostentamento porta inevitabilmente una sofferenza.

E tutta questa sofferenza, tramutatasi in una catastrofica crisi economica, è stato gestito molto male dal presidente Nicolas Maduro che ha attirato su di sè, per questa ragione, tutta la rabbia di una popolazione stremata. Alla crisi economica si affianca così una crisi politica con il governo Maduro accusato di corruzione e continui scontri tra Parlamento e governo. La situazione precipita nel 2017 quando le proteste contro il presidente si intensificano e la popolazione si riversa sulle strade per manifestare.

Ne nascono anche scontri molto violenti con le forze dell’ordine. La situazione precipita quando Maduro decide di reprimere le manifestazioni in modo violento, e per il Venezuela è il caos. La polizia è autorizzata persino a sparare contro la folla ad altezza d’uomo per cui i feriti crescono di giorno in giorno, con un conto pesante in termini di vittime. Prezzi che aumentano a dismisura, totale mancanza di denaro, fame: sono solo alcuni degli aspetti che hanno costretto, negli anni, milioni di venezuelani ad abbandonare il proprio Paese.

Pil a caduta libera dal 2013 e inflazione alle stelle

A partire dal 2013, in Venezuela, a causa proprio del crollo del prezzo del petrolio, il PIL è sceso in maniera incredibile con punte che hanno toccato una diminuzione del Pil pro capite pari addirittura al 40% in soli 4 anni. Per farti un’idea su quanto sta accadendo, riporta la mente alla Grande Depressione che nel 1929 colpì la Borsa americana. In quei tempi, gli Stati Uniti accusarono un abbassamento del Pil del 28%, di molto inferiore a quanto sta accadendo in Venezuela. Basterebbe questo dato a fornire elementi importanti sulle dimensioni della catastrofe paragonabile, in termini economici, a quanto avvenuto in Russia o in Albania immediatamente dopo il crollo del muro di Berlino.

E che dire, poi, dell’inflazione? A causa della mancanza totale di ogni bene di prima necessità e della caduta a picco del bolivar, la moneta ufficiale venezuelana, l’inflazione è salita a livelli sproporzionati, potremmo dire inaccettabili, sfiorando nel 2016 l’800%. Una crescita dei prezzi incredibile e velocissima. Per comprendere meglio, immagina che nemmeno i ristoranti esibivano più i prezzi sui menù dato che le variazioni erano addirittura giornaliere.

Bolivar, il destino crudele della moneta venezuelana e una povertà alle stelle

Il calo drastico nelle esportazioni di petrolio, su cui il Venezuela basava la sua economia, ha portato conseguenze rilevanti sul valore del bolivar, la moneta ufficiale della nazione. Non è errato parlare di un calo a picco per la moneta. Ti basti pensare che nei primi 6 mesi del 2017, il valore del dollaro è più che triplicato passando da 3.000 a 10.000 bolivar. I livelli di povertà sono cresciuti in maniera incredibile, raddoppiando in soli 2 anni. Nel 2016, in Venezuela, l’82% della popolazione era sotto la soglia della povertà. I salari minimi, al contempo, sono quasi scomparsi passando da una media di 295 dollari ad una media di 36 dollari. Una situazione invivibile che ha portato buona parte della popolazione a perdere peso per mancanza di cibo e per una non corretta alimentazione.

Le morti dei neonati in ospedale, sanità al collasso

Negli ospedali del Venezuela, a causa della crisi, le cure non sono più garantite. Mancano le medicine, mancano i fondi per la sanità pubblica, duramente provata da tutto. Il risultato è tremendo? Il 10% in più dei pazienti ricoverati muore, e buona parte di essi sono neonati. In tutta questa situazione, il presidente Maduro si è sempre rifiutato di accogliere le offerte di assistenza da parte degli altri Paesi condannando, di fatto, a morte il proprio Paese.

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