Come Investire nei Paesi e Mercati Emergenti

Se hai deciso di investire parte del tuo partafoglio finanziario, è doveroso prestare attenzione ai Mercati Emergenti (EM) che, soprattutto dal 2017 ad oggi hanno presentato ottime opportunità per margini di guadagno a beneficio degli invesitori. Esaminiamo innanzitutto quali sono i paesi che offrono prospettive interessanti.  Le 2 macroaree geografiche analizzate, Asia ed America Latina, dal 2017 si muovono in modo abbastanza uniforme e cioè protese verso uno sviluppo relativamente costante ed interessate al miglioramenti di alcuni settori in particolare.

Cosa offrono i fondi di investimento dedicati ai ME

I fondi più prolifici, in termine di utili, si stanno interessando ai mercati di Cina, Russia, India, Corea del Sud, Taiwan (per quanto riguarda l’area asiatica) e Brasile, Argentina e Cile (per quanto concerne l’America Latina). Ciò che li accomuna dal punto di vista economico-finanziario è innanzitutto la crescita di questi paesi (Pil) che si traduce in potenzialità di consumo. La risultante è che un maggior benessere della popolazione, spinge a maggiore richiesta di beni e servizi (e sempre di qualità maggiore). Quali sono dunque i caratteri per scegliere il miglior ETF? Innanzitutto, devi sapere che se hai scelto di investire in azioni internazionali, gli indici di riferimento sono i Morgan Stanley Capital International (MSCI) che rappresentano anche il benchmark degli ETF specializzati.

Se dai uno sguardo ai fondi che operano nei EM noterai che sono divisi in aree geografiche in quanto i settori finanziari crescono in modo omogeneo nei vari paesi: le peculiarità ricadono su IT (Information Technology), Finanza e consumi discrezionali. Se ti stai chiedendo “perchè?” sappi che la logica economica di base è sempre lineare e te la spiego in breve: i fondi che investoni in EM si riferiscono a paesi che hanno avviato una forte crescita economica, (spesso sono paesi in uscita da recessione) che sono teatri di importanti incrementi demografici, in cui le istituzioni statali effettuano maggiori investimenti nei settori di sviluppo tecnologico e/o energetico.

Se metti insieme questi valori, ti rendi conto che tutto si traduce in “paesi in via di sviluppo” (dal consumo in costante aumento) ovvero in un terreno fertile che attrae investimenti e che restituisce considerevoli utili. I titoli MSCI sono ben articolati e differenziati, per sceglierli dovrai farte bene i calcoli in base al PE (Price earning ratio – rapporto prezzo/utili) e scegliere così il titolo che più si avvicina al tuo piano di investimento. Come ben noto, un PE compreso fra 13 e 15 esprime un titolo con una propensione “equilibrata” in termini di crescita di quotazione, mentre un titolo con un PE superiore al 22 indica che sei difronte ad una sopravvalutazione (dunque ridotti margini di crescita).

Il Price Earning ideale per il mercato emergente in cui hai deciso di avventurarti si attesterebbe tra il valore di 10 – 15, proprio per il fatto che stiamo trattando di un mercato in via di sviluppo dunque con una prospettiva ben più ampia dei mercati dei paesi già sviluppati (media PE negli USA: 20/22 – media PE in Europa :16/17).  Adesso hai capito perchè i mercati emergenti sono oggetto di investimento di molti! E’ una sorta di “scambio fra galantuomini”: l’investitore acquista quote in un mercato aiutandolo a progredire, il mercato emergente gli restituisce utili in segno di gratitudine.

Investimenti Paesi Emergenti

Investimenti Paesi Emergenti

Ricorda però che, come in tutti gli investimenti finanziari, non stai mettendo i soldi in una cassaforte ma li stai facendo utilizzare ad altri con la speranza (non con la promessa!) che te ne restituiscano di più, esponendo così il tuo capitale investito a dei rischi.  Anche questi mercati non sono esenti da rischi, forse minori perchè non sono divenuti (per adesso!) terreno di speculazioni, ma sei pur sempre di fronte a paesi in via di sviluppo, in alcuni casi politicamente instabili, e soprattutto facilemente influenzabili dai mercati già “rodati”, in particolare dalle valute più potenti (dollaro ed euro).

Una peculiarità di questi mercati finanziari è sicuramente il comportamento dei titoli rispetto all’andamento delle valute estere, rendendo così le azioni più volatili rispetto ai mercati sviluppati.
Tieni presente infatti che, in presenza di un dollaro forte alcuni Stati rischiano di andare in difficoltà, in virtù del fatto che questi sono indebitati nella valuta americana. Dunque l’andamento delle valute emergenti influisce molto sulla performance finale che potrai ottenere,soprattutto come investitore in euro.

Resta fermo che sei hai scelto di investire in mercati e Paesi emergenti hai effettuato una saggia scelta, che assicurati sia supportata ed organizzata secondo un valido piano di investimento. Il consiglio migliore? Investi una percentuale del tuo portafogli finanziario non superiore al 15% del totale, differenziandone così la composizione di prodotti, valutando successivamente i rischi per un eventuale aumento di capitale investito.

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