Sono almeno una sessantina i morti negli ultimi tre giorni a causa dei sanguinosi scontri avvenuti fra oppositori del regime yemenita e forze di sicurezza governative. Oggi si contano 11 vittime, senza contare quelle provocate dal confronto armato, in corso da due giorni, fra le truppe fedeli al presidente Saleh, guidate dal figlio Ahmed e quelle ribelli, al seguito del fratellastro del presidente stesso, generale Ali Mohsen al Ahmar. Tutto lascia pensare a una lotta per la successione al potere.
Intanto l'Alto commissario per la Politica estera dell'Unione Europea, Catherine Ashton, di fronte all'aggravarsi della situazione nel Paese, ha lanciato un monito e un appello affinché si ponga fine alle violenze e alle repressioni, cercando una soluzione politica pacifica che accolga le legittime richieste del popolo yemenita.