Martin Schulz, eurodeputato socialdemocratico tedesco, già capogruppo dei socialisti al parlamento europeo, è stato eletto presidente dell'assemblea continentale, incarico che ricoprirà per la durata della seconda metà della legislatura, succedendo a Jerzy Buzek.
Il voto, cui hanno partecipato 699 parlamentari, lo ha visto prevalere con 387 preferenze contro le 142 andate al conservatore Nirj Deva e le 141 incassate dalla liberal-democratica Diana Wallisalla Wallis.
Nel suo discorso di insediamento Schulz, famoso per lo scontro avuto con l'allora premier italiano Berlusconi che lo offese duramente dandogli del kapò in un concitato dibattito parlamentare, si è detto contrario all'inflazione di vertici a livello europeo che, a suo parere, escluderebbero di fatto il parlamento dell'Unione e le assemblee nazionali dal processo decisionale.
Il neoeletto presidente ha inoltre sottolineato come, per la prima volta nella sua storia pluridecennale, si presenti come realistica la drammatica ipotesi di un fallimento dell'Unione Europea.