Il premier spagnolo Zapatero ha annunciato oggi, in una conferenza stampa al termine dell’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, la convocazione di elezioni anticipate il 20 novembre prossimo.
Il parlamento sarà dunque sciolto il 26 settembre, per consentire l’inizio della campagna elettorale.
La scadenza naturale della legislatura sarebbe stata il marzo del 2012, ma la scelta del governo spagnolo, ha precisato Zapatero, è motivata dalla necessità di proseguire sulla rotta della stabilità.
Il premier ha sottolineato che i primi segnali di recupero sono già visibili, ma che la il contesto dell’economia rimane difficile e la situazione quanto mai delicata. Il tasso di disoccupazione è calato di quattro decimi, il che secondo Zapatero indica che il cammino è tracciato e che a maggior ragione era necessario fissare il calendario elettorale.
Il primo ministro ha assicurato di aver preso la decisione personalmente, pur dopo essersi consultato con il candidato socialista Rubalcaba (egli, dopo due mandati, non si ripresenterà) e con gli altri membri del governo che riteneva opportuno informare.
È la settima volta dalla Transizione democratica (ovvero dalla fine della dittatura franchista) che la data delle elezioni viene anticipata.
Il capo dell’opposizione e candidato dei popolari, Mariano Rajoy, si è detto soddisfatto dell’iniziativa del premier: in una conferenza stampa tenuta nella sede del suo partito a Madrid, l’ha definita “una buona notizia”.
Secondo Rajoy le elezioni rappresentano l’impulso necessario per uscire dalla crisi economica e il voto darà fiducia agli spagnoli. Ma ha aggiunto che la maggioranza che uscirà dalle urne, e dunque il futuro governo, avrà un compito molto arduo, viste le difficoltà in cui si dibatte attualmente il Paese.
Curiosamente la data scelta per la convocazione degli elettori coincide con l’anniversario della morte di Franco, ma Zapatero ha tenuto a precisare che di null’altro che di una coincidenza si tratta, che insomma è una data come un’altra.
Semmai, ha detto il premier, era importante assicurare che nel mese di settembre venisse portato a termine l’iter di approvazione di alcune leggi di riforma, che sono giunte ormai alla fase finale.
Inoltre, ha aggiunto, la data prescelta per le elezioni permetterà al nuovo governo di insediarsi entro la fine dell’anno e dunque di essere in carica in tempo per affrontare il nuovo anno di esercizio economico.
Dunque, ha concluso Zapatero, l’obiettivo principale era quello di infondere certezza a livello economico e politico e che la decisione è stata presa con senso di responsabilità e nell’interesse generale.
Il premier ha ricordato che il principale impegno del suo governo negli ultimi mesi è stato precisamente quello di dare solidità all’economia e di recuperare terreno sul piano dell’occupazione e della stabilità finanziaria.