Siria: repressione a Homs fa decine di vittime

09/02/2012 — Asia

redazione


Prosegue il massacro senza fine di civili in Siria, soprattutto nella città di Homs, teatro degli scontri più violenti e sanguinosi fra insorti e forze di sicurezza governative.
Stando alle cifre fornite dai Comitati locali di coordinamento, sarebbero 93 le vittime nella sola Homs, dove peraltro è stata tagliata l'elettricità, il che ha provocato anche la morte di 18 neonati in incubatrice.
Intanto il portavoce del ministro degli Esteri russo, Aleksandr Lukashevich, ha parlato di notizia allarmante a proposito di quanto diffuso da alcuni media internazionali, circa la possibile presenza di truppe speciali inviate da Qatar e Gran Bretagna ad Homs, pronte a fornire consigli militari ai ribelli siriani.
Sul fronte diplomatico la Lega Araba si appresterebbe a riprendere la missione diplomatica, interrotta il 28 gennaio per l'inasprirsi della repressione da parte del regime di Assad contro la popolazione insorta. Il segretario generale dell'organizzazione, El Araby, ha espresso la volontà di inviare nuovamente degli osservatori, ma coadiuvati da rappresentanti delle Nazioni Unite. La missione congiunta avrebbe un emissario speciale comune, secondo quanto annunciato da Ban Ki-moon, segretario generale Onu.
Anche dall'Italia giungono parole di sdegno per la deplorevole azione del regime di Damasco contro la popolazione inerme: preoccupazione e irritazione per il massacro in atto sono state espresse dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, durante un'audizione al Senato in Commissione diritti umani.









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