Siria: Croce Rossa ad Homs porta aiuto ai civili

02/03/2012 — Europa

redazione


Agenzie umanitarie si accingono ad entrare a Bab Amro, la zona di Homs più colpita dall'offensiva dell'esercito siriano, che ieri, dopo settimane di assedio, ha conquistato la città ribelle. Gli insorti accerchiati hanno ripiegato in una ritirata tattica, mentre le autorità governative hanno concesso il permesso ai veicoli e agli operatori della Mezza Luna siriana e della Croce Rossa di entrare nel quartiere martoriato, portando generi di prima necessità oltre che medicine ai civili rimasti nell'area.
Le condizioni delle circa 4mila persone cui verrà prestato soccorso sono molto precarie e, mentre secondo fonti di organizzazioni siriane a difesa dei diritti umani, la gente per disperazione e mancanza di generi di prima necessità, ha cominciato a dissetarsi bevendo acqua piovana, la neve che ha cominciato a cadere sulla città renderà difficoltoso il passaggio dei convogli umanitari.
Quanto ai giornalisti rimasti coinvolti negli scontri fra esercito e insorti ad Homs, la reporter francese Edith Bouvier, seriamente ferita ad una gamba durante i bombardamenti, e il collega fotografo William Daniel, saranno rimpatriati oggi, stando a fonti diplomatiche in Libano.
Altri due reporter stranieri, che documentavano gli scontri, il cameraman britannico Paul Conroy e lo spagnolo Javier Espinosa, inviato del Mundo, sono riusciti a raggiungere il Libano. La giornalista americana Marie Colvin e il fotografo francese Remi Ochlik erano invece morti durante gli scontri del 22 febbraio scorso.
Sul fronte diplomatico si registra la risoluzione di condanna contro il governo di Damasco per le sistematiche violazioni dei diritti fondamentali dei civili, approvata dal Consiglio Onu per i diritti umani, con il voto contrario di Russia, Cina e Cuba, alleati del regime di Assad.









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