Ieri sera, due mesi dopo le ultime elezioni politiche, il Partito Progressista Serbo (SNS), il Partito Socialista Serbo - il Partito dei Pensionati Uniti di Serbia - la coalizione per la Serbia Unita (SPS-PUPS-JS) e le Regioni Unite di Serbia (URS) hanno finalmente firmato un accordo per formare la maggioranza parlamentare.
Le trattative all'interno della coalizione per formare una nuova maggioranza parlamentare erano in corso fra i suddetti partiti sin dal 28 giugno, quando il Presidente Nikolic ha affidato ad Ivica Dacic, il leader dei Socialisti, il mandato per formare un nuovo governo, dopo che le trattative fra Democratici e Socialisti per formare una coalizione avevano raggiunto un punto di stallo il 27 giugno, quando il Partito Democratico non aveva accettato di affidare la carica di Primo Ministro al leader socialista Dacic.
L'accordo per la nuova coalizione firmato ieri sera contiene i seguenti obiettivi politici comuni: rafforzamento della legge, lotta contro la corruzione ed il crimine, riforma della pubblica amministrazione, decentralizzazione e sviluppo regionale, sanità, educazione, scienza e libertà dei media. La nuova coalizione si impegna anche nel processo per l'Integrazione Europea, per implementare le riforme sistematiche e per mantenere buoni rapporti con tutti Paesi confinanti con la Serbia. Per quanto riguarda la politica economica, il governo si impegna a varare misure d'emergenza entro settembre per ridurre il deficit e ad introdurre misure radicali per ridurre la burocrazia e tagliare le spese non necessarie.
La coalizione non riconoscerà l'indipendenza del Kosovo, ma accetterà i risultati raggiunti dal governo precedente nel dialogo fra Belgrado e Pristina ed implementerà tutti gli accordi stipulati sino ad oggi con Pristina. Inoltre, si impegna a continuare il dialogo a livello politico e ad agire utilizzando strumenti di democrazia e di pace.
Secondo il candidato Primo Ministro Ivica Dacic, il nuovo governo avrà 15 ministeri, di cui otto andranno al Partito Progressista Serbo (SNS), cinque alla coalizione che comprende: Partito Socialista Serbo - Partito dei Pensionati di Serbia - Serbia Unita (SPS-PUPS-JS) e due spetteranno alle Regioni Unite di Serbia (URS.
Complessivamente, sono da un lato buone notizie, poichè il Paese aveva bisogno di un nuovo governo per prendere posizione su alcune materie urgenti come il raggiungimento della stabilità macroeconomica e per riprendendere finalmente la cooperazione con l'IMF (che era rimasta ferma negli ultimi due mesi a causa del disaccordo su alcuni punti dell'ultimo budget aggiornato per il 2012). D'altro lato un governo guidato da Socialisti e Nazionalisti potrebbe essere fonte di preoccupazione per l'Unione Europea, che potrebbe diffidare del loro reale impegno sul procedere con le riforme concordate, così come del loro atteggiamento severo sul dossier del Kosovo. Comunque, gli obiettivi politici comuni affermati dalla coalizione, sono di buon auspicio in questo senso. Infine, questo accordo, che esclude il Partito Democratico, rappresenta una seria sconfitta per il leader del Partito democratico pro-Europa ed ex Presidente Tadic, tale da far prevedere una scossa alla leadership del partito nel prossimo futuro.