Siglato oggi a Bruxelles un importante accordo fra Serbia e Kosovo che permetterà a quest'ultimo di partecipare ai forum regionali e che di fatto dovrebbe garantire a Belgrado il via libera dei vertici europei per il suo prossimo ingresso nel consesso comunitario.
L'Unione Europea infatti, fungendo da mediatrice nei negoziati fra la Serbia e la sua ex provincia, autoproclamatasi indipendente nel febbraio del 2008, considerava l'accordo come condicio sine qua non per concedere a Belgrado lo status di Paese candidato all'adesione
Ora Pristina potrà partecipare a tutti gli incontri a livello regionale senza che la Serbia debba riconoscerne l'indipendenza, peraltro già ratificata da numerosi Paesi (22 dell'Ue e 83 fra i membri delle Nazioni Unite) e la cui dichiarazione unilaterale non viola il Diritto internazionale, secondo quanto stabilito dalla Corte internazionale di giustizia.
Inoltre, Serbia e Kosovo hanno raggiunto un ulteriore accordo di carattere tecnico per la gestione della frontiera comune, che rappresentava l'ulteriore tema critico per la concessione dello status di candidato membro all'ingresso nell'Ue per la Serbia, che verrà deciso al Consiglio europeo di martedì prossimo e che dovrà essere confermato nel vertice dei capi di Stato e di governo che si terrà il primo e il 2 marzo.