Russia: vittoria-sconfitta di Putin alle elezioni

05/12/2011 — Europa

redazione


Dalle urne russe il partito del tandem al potere Putin-Medvedev esce paradossalmente vittorioso e sconfitto. Russia Unita non riesce ad ottenere l'auspicata maggioranza assoluta dei voti, fermandosi a un soffio dal 50% dei voti (49,54%), risultato peraltro boicottato da altre formazioni in lizza come Causa Giusta e Iabloko, che non hanno superato lo sbarramento del 7%, previsto per ottenere almeno un seggio in parlamento.
Malgrado ciò, la formazione di Putin e Medvedev avrà la maggioranza dei seggi (238 su 450), in virtù della legge elettorale, che prevede la ripartizione proporzionale dei voti dei partiti che non hanno superato lo sbarramento.
Dunque, seppur con soli 13 parlamentari in più rispetto alle forze di opposizione, Russia Unita potrà governare senza bisogno di cercarsi degli alleati per formare una coalizione di maggioranza. Certo, rispetto ai precedenti 315 seggi della passata legislatura, che consentivano al partito di Putin di avere una maggioranza qualificata con la quale poter procedere senza intoppi anche a riforme costituzionali, ora per ritoccare la Carta fondamentale Russia Unita avrà sì bisogno di alleati. Probabilmente li troverà nei liberaldemocratici (che avranno 56 seggi), ma anche nei deputati di Russia Giusta (64).









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