Il 2 novembre a tarda notte la Russia e la Georgia hanno finalmente raggiunto un accordo bilaterale che apre la strada all'ingresso della Russia nell'Organizzazione mondiale per il Commercio.
Il veto della Georgia costituiva, difatti, l’ultimo ostacolo da superare per la conclusione dei negoziati per l’adesione della Russia all’OMC, durati ben 18 anni. La Russia, fino a questo momento, era l’economia più importante, a livello mondiale, a rimanere fuori dall’Organizzazione mondiale per il commercio. Pertanto, la sua adesione rappresenta il più grande avanzamento realizzato finora nel processo di liberalizzazione mondiale del commercio, da quando la Cina ha aderito all’Organizzazione una decina di anni fa.
I negoziati tra la Russia e la Georgia su una possibile adesione della prima all’OMC si sono interrotti nel 2008, quando le tensioni fra i due Paesi hanno conosciuto un’ escalation a causa dell’esplosione della guerra che in agosto ha visto confrontarsi i due Paesi a difesa, la Russia, delle aspirazioni secessioniste dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud e, la Georgia, della sua integrità territoriale. La Georgia aveva all’epoca chiesto a Mosca di chiudere le sue dogane verso le due regioni separatiste ma, secondo la Russia, questa richiesta non aveva niente a che vedere con la sua adesione all’OMC, essendo invece basata su motivazioni politiche.
Già il mese scorso, la Georgia aveva dichiarato di essere vicina ad un accordo per l’ingresso della Russia nell’OMC, dopo aver accettato la proposta svizzera di compromesso per un monitoraggio internazionale del commercio che passa attraverso i confini delle due regioni separatiste. Il 2 novembre entrambi i Paesi hanno dunque espresso il loro consenso su di una bozza di accordo bilaterale. La Georgia era rimasta oramai l’unico Paese membro dell’OMC a dover ancora dare la propria approvazione all’ingresso della Russia, dopo che il mese scorso l’Unione europea ne ha appoggiato la richiesta.
Dopo l’accordo del 2 novembre, il prossimo passo verso l’adesione sarà rappresentato da un incontro del Gruppo di lavoro che si occupa dell’ingresso della Russia nell’OMC, pianificato per il 10-11 novembre. Il Gruppo concluderà il proprio lavoro con l’adozione di raccomandazioni da inoltrare alla Conferenza ministeriale che si terrà dal 15 al 17 dicembre 2011, nel corso della quale verrà presa la decisione finale sull’ingresso della Russia nell’Organizzazione.
In ogni caso, ora che l’ostacolo principale è stato rimosso, come di recente rilevato dalla Banca Mondiale, l’adesione della Russia all’OMC potrebbe non solo incoraggiare la crescita dell’economia russa (da $1,5 trilioni) di circa il 3% nel medio termine, ma anche stimolare l’aumento degli investimenti esteri, nonché ridurne la dipendenza dal comparto energetico.