A ottobre il Congresso del Partito comunista sancirà il cambio della guardia al vertice del potere a Pechino. Xi e Li, designati a diventare rispettivamente il nuovo presidente e il nuovo premier, rappresentano le due anime contrapposte del Politburo cinese: da un parte i “principi rossi” conservatori, dall’altra i riformisti. Ma l’equilibrio fra le parti è un gioco delicato e dagli esiti tutt’altro che scontati.