Indipendentemente dai motivi sottostanti al loro percorso migratorio e dalla durata della loro permanenza in Italia, i cittadini stranieri hanno bisogno di svolgere tutta una serie di attività oggi spesso possibili solo in presenza di un conto in banca. L’accesso ai servizi finanziari di base anche per accedere a servizi quali l’educazione, la sanità, la previdenza sociale. Ma come rispondono le banche, anche sulla base delle direttive Ue?



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