Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano francese Le Monde, alcuni capi delle tribù Fourjan e Madaan di Sirte si sono incontrati con rappresentanti delle truppe ribelli che da giorni assediano la città natale del deposto e fuggitivo rais Gheddafi.
I cinque sceicchi che hanno accettato di intavolare dei negoziati con le forze dell'insorgenza libica, si sono mostrati tranquilli e sorridenti alle telecamere di una emittente televisiva locale, di fronte alle bandiere ribelli.
L'incontro con questa piccola delegazione rappresenta un importante passo avanti dopo numerosi vani tentativi da parte degli insorti di organizzare delle trattative con i leader delle più importanti famiglie tribali della città assediata.
La situazione sul fronte bellico fa segnare un'ulteriore avanzata dei ribelli a Est, Sud e Ovest di Sirte, mentre all'interno della città i combattimenti proseguono molto violenti. La resistenza dei lealisti pa re essere ancora dura da scalfire, mentre truppe mercenarie ne sostengono e alimentano l'azione, anche a danno dei civili inermi, residenti nella città. Il numero di morti e feriti negli ultimi giorni ha registrato un drammatico incremento, mentre si aggrava di conseguenza l'emergenza sanitaria. A quanto pare i mezzi della Croce Rossa non hanno ancora ricevuto il permesso di entrare all'interno della città, anche perché i ribelli sostengono di non poter assicurare loro la debita copertura di sicurezza. A tutto ciò si deve aggiungere il fatto che, secondo fonti degli insorti, pare ormai certo che Mutassim, figlio di Gheddafi, a capo della resistenza lealista all'interno di Sirte, sia fuggito ieri via mare, grazie proprio alla complicità di un impiegato della Croce Rossa.