Israele: il ministro degli Esteri minaccia gravi conseguenze alla dichiarazione di uno Stato palestinese

15/09/2011 — Asia

redazione


Avigdor Lieberman, capo della diplomazia israeliana, ha annunciato ieri che vi saranno gravi conseguenze in caso di dichiarazione unilaterale di uno Stato di Palestina. L’altro giorno, infatti, l’Olp ha dichiarato che chiederà ufficialmente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per bocca del suo presidente Abu Mazen, che la Palestina venga ammessa nel consesso dell’organizzazione internazionale in qualità di Stato indipendente e membro a pieno diritto.
Questo avverrà il prossimo 22 settembre, in occasione dell’annuale Assemblea generale dell’Onu.
Lieberman auspica che prevalga il buon senso e che resti aperta la strada dei negoziati, perché Israele non accetterà mai una decisione unilaterale da parte dei palestinesi.
E mentre prosegue la pressante campagna dei palestinesi stessi per convincere la comunità internazionale affinché si schieri compatta a favore del riconoscimento dello Stato indipendente e del suo ingresso nell’Onu, il gabinetto del ministro degli Esteri ha lanciato su vari social network e su YouTube un video, nel quale il viceministro Dani Ayalòn compie un excursus storico del conflitto arabo-israeliano, a partire dagli inizi del Novecento, con lo scopo di dimostrare che alla base del mancato raggiungimento di un accordo di pace duraturo vi è la dichiarata ostilità di arabi e palestinesi al riconoscimento dell’esistenza di Israele.
La leadership palestinese, si dichiara nel video, vuole la fine dello Stato ebraico.
Di questo passo, sarà difficile trovare un punto di incontro in quello che appare un muro contro muro sempre più granitico, fra posizioni sempre più inconciliabili.









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