Si stemperano in parte le tensioni fra il blocco di minoranza governativa sunnita e quello di maggioranza, sciita, che avevano portato nelle ultime settimane a un boicottaggio dei lavori parlamentari da parte dei primi, riuniti nella formazione denominata Iraqyia.
Il portavoce del gruppo ha annunciato che i parlamentari sunniti riprenderanno a partecipare alle sedute dell'assemblea, a cominciare da domani.
I ministri sunniti al governo, però, non prenderanno parte comunque all'incontro settimanale dell'esecutivo guidato dallo sciita Nouri al Maliki. I vertici del partito sunnita hanno preso questa decisione, che certo non giova al clima teso che si respira nel governo a predominanza sciita, ancora in segno di protesta per l'arresto del vice presidente sunnita Tariq al Hashemi, accusato di terrorismo, avvenuto il mese scorso, e per gli arresti e le persecuzioni subite da ufficiali sunniti da parte delle autorità.