Iran: negato accesso a una base militare agli inviati dell'Aiea

22/02/2012 — Asia

redazione


La delegazione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, giunta ieri a Teheran per una missione di due giorni, si è vista negare l'accesso da parte delle autorità iraniane alla base militare di Parchin.
L'obiettivo degli investigatori dell'Aiea era quello di completare le ispezioni iniziate a gennaio e la base in questione era uno dei siti che maggiormente interessavano gli inviati, poiché esiste il fondato sospetto che nei sotterranei dell'installazione militare vi siano dei reparti segreti in cui sono stati compiuti esperimenti con esplosivi ad alta intensità per testate nucleari.
in un comunicato l'Aiea ha espresso tutto il proprio disappunto per la mancata collaborazione da parte delle autorità iraniane, che non hanno permesso la visita dei suoi ispettori alla base e che negano recisamente che in essa si conducano prove per lo sviluppo di un programma nucleare con scopi militari.
Gli inviati dell'agenzia internazionale già nel 2005 si erano recati alla base di Parchin, ma in quell'occasione avevano potuto accedere a una sola zona sulle quattro che intendevano ispezionare.
Il fallimento della missione potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di tensione fra Iran e Occidente. Il rafforzamento delle sanzioni economiche contro Teheran e l'attrito sempre più evidente della repubblica islamica con Israele aprono uno scenario dalle conseguenze preoccupanti. L'Unione Europea ha approvato il mese scorso il blocco delle importazioni di petrolio iraniano a partire dal primo luglio prossimo, e per tutta risposta Teheran ha chiuso i rubinetti del greggio, la settimana scorsa, verso le compagnie francesi e inglesi.
Quanto alla tensione crescente con Israele, alla possibile minaccia di un'azione militare contro le installazioni nucleari iraniane, il regime di Teheran non ha escluso il ricorso ad un attacco preventivo.
In un simile contesto il rapporto che il direttore generale dell'Aiea, il giapponese Yukiya Amano, stenderà la settimana prossima, evidenzierà la mancata collaborazione di Teheran nei confronti dell'agenzia che per conto della comunità internazionale sta tentando di chiarire la reale portata del programma nucleare di Teheran.
Nel rapporto pubblicato nel novembre scorso, il direttore dell'Aiea sottolineava il fatto che, dopo anni di investigazioni, e informative dei servizi segreti di una dozzina di Paesi, ormai si è in possesso di dati assai credibili che indicano che l'Iran sta attivamente sviluppando un programma nucleare con scopi militari.









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