Iran: muore in un attentato uno scienziato nucleare

11/01/2012 — Asia

redazione


Questa mattina, in un attentato a nord di Teheran, è morto uno scienziato legato al controverso programma nucleare iraniano.
Mostafa Ahmadi Roshan, che viaggiava a bordo della sua auto, è stato affiancato da due motociclisti che hanno applicato alla fiancata della macchina una bomba magnetica che, nell'esplosione avvenuta pochi secondi dopo, ha ucciso, oltre all'ingegnere, anche un passante e ferito una persona che si trovava nel veicolo.
Secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Fars la vittima era supervisore in uno degli impianti per l'arricchimento dell'uranio dello stabilimento di Natanz, il più importante del Paese.
L'Iran punta il dito, come nei tre precedenti casi di attentati contro scienziati coinvolti nel programma atomico, contro Israele, addossando all'odiato nemico la responsabilità di queste azioni criminali.
Il regime accusa "sionisti" e americani di voler indebolire lo sviluppo del programma nucleare, essendo convinti che esso abbia scopi tutt'altro che civili e pacifici, malgrado le reiterate dichiarazioni in tal senso da parte di Teheran.
La comunità internazionale ha più volte richiamato l'Iran ammonendo la Repubblica islamica affinché rinunci all'arricchimento dell'uranio, che serve non solo per il combustibile per le centrali nucleari (come affermato dal regime degli ayatollah), ma anche per fabbricare la bomba atomica.









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