Che le potenze occidentali e i loro servizi segreti interferiscano nelle vicende del Medio Oriente è noto. Ma a volte l’interferenza è stata più virtuale che reale.  Esemplare la vicenda del premier iraniano Mohammad Mosaddeq.  La sua caduta, come rivela in questa intervista esclusiva lo storico Darioush Bayandor, non è da attribuire alla Cia, bensì alle dinamiche innescate dal fallito golpe della stessa Cia. 


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