Danimarca: elezioni, per la prima volta premier donna

16/09/2011 — Europa

redazione


La chiamano la "Gucci rossa", per la passione che ha per borse firmate e per il tratto elegante che la contraddistingue. Helle Thorning Schmidt, 44enne candidata per i socialdemocratici alla premiership del Paese, sarà la prima donna a capo di un governo nella pur avanzatissima (dal punto di vista delle pari opportunità) Danimarca.
Leader del partito dal 2004, con la vittoria che gli exit poll ormai le attribuiscono senza incertezze, seppur di misura (51,1% alla coalizione di sinistra contro il 48,9% dei voti raccolti dal centro-destra), la Thorning Schmidt riporta alla guida del Paese le forze progressiste dopo dieci anni di governi conservatori.
A spoglio delle schede pressoché ultimato, i risultati consentirebbero alla coalizione che ha sostenuto la Thorning di ottenere 89 seggi su 179 in parlamento (80 andrebbero al centro-destra).
In una campagna elettorale segnata dalla crisi economica internazionale, a fronte delle dichiarazioni del premier uscente Rassmussen, che ha rivendicato la correttezza della politica perseguita dal suo governo, e i risultati ottenuti, la sua grintosa avversaria ha proposto ricette innovative per favorire la riprese, fra cui quella di far lavorare i danesi 12 minuti di più ogni giorno, in modo da avere un'ora produttiva in più alla settimana.
Ora i detrattori della neopremier, che ne sottolineavano la scarsa preparazione sui temi della politica interna (la Thorning Schmidt è stata a lungo europarlamentare), e coloro che ne sottolineavano esclusivamente l'aspetto fisico, quasi a volerne sminuire la capacità politica, si sono dovuti ricredere di fronte alla fiducia accordatale dalla maggioranza degli elettori danesi.









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