In una delle miniere considerate più ricche del Paese e allo stesso tempo una delle più pericolose, per le inadeguate misure di sicurezza, stanotte è avvenuta un’esplosione che ha ucciso 16 persone.
È avvenuto a Sukhodolskaia-Vostochnaia, nella regione di Lugansk: a renderlo noto è l’agenzia Interfax, che a sua volta cita fonti della protezione civile locale.
Altri dieci minatori sono al momento dispersi, mentre altri due, tratti in salvo, si trovano ricoverati in ospedale.
I 28 minatori impegnati nel lavoro di scavo a 900 metri di profondità sono stati travolti probabilmente a causa di una fuga di gas metano.
Non è peraltro la prima volta che nelle viscere di questa miniera ucraina si verificano incidenti mortali. Il 9 giugno del 1992 63 morti e oltre 100 feriti erano stati il tragico bilancio di un’altra esplosione di metano e polvere di carbone, mentre a 8 morti e 5 feriti si era attestato quello di un analogo incidente accaduto il 13 agosto del 2006.
La miniera ha riserve di carbone stimate in quasi 160 milioni di tonnellate.