Alla Cina non basta affermarsi come grande potenza economica, attraverso una crescita prorompente. Vuole essere compresa dal resto del mondo. Così il Partito progetta riforme che assicurino in futuroun’efficace penetrazione culturale in Occidente. Finanzia istituti che promuovono l’insegnamento del mandarino nel mondo e raccomanda ai propri funzionari di dialogare con i mezzi di informazione esteri.