Spagna: elezioni, vittoria netta dei popolari di Rajoy

21/11/2011 — Europa

redazione


Le elezioni anticipate in Spagna hanno fatto registrare, con il risultato di ieri, la più schiacciante vittoria dei conservatori del Partido Popular, guidati dal candidato premier Mariano Rajoy, e la conseguente netta sconfitta dei socialisti, che candidavano il ministro uscente degli Interni e vicepresidente del governo Zapatero, Alfredo Pérez Rubalcaba.
Con il 44,6% dei consensi, i popolari di Rajoy hanno ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera dei deputati, con 186 seggi, seguiti appunto dai socialisti (Psoe), al loro minimo storico, e che occuperanno solo 110 scranni, in virtù del 28,7% dei voti ricevuti.
La tornata elettorale, riflettendo il difficile momento di crisi che sta vivendo il Paese iberico, ha segnato la ripresa di alcune formazioni politiche minori, che si sono potute giovare del travaso di consenso che ha di contro penalizzato il partito di Zapatero.
Izquierda Unida passa da 2 a 11 seggi, i nazionalisti catalani del Ciu da 10 a 16, i centristi dell'Upyd da 1 a 5. Dalle urne esce come quinta forza, in termini numerici, del parlamento spagnolo la formazione della sinistra radicale indipendentista basca Amaiur, che conterà su 7 deputati alla Camera.
Se la stampa spagnola è unanime nel rilevare la portata storica delle dimensioni della vittoria dei popolari, si apre una delicata fase di transizione in seno ai rivali socialisti.
Si parla già di lotta interna per la leadershipi del Psoe fra lo sconfitto Rubalcaba e l'uscente ministro della Difesa del governo Zapatero, la catalana Carme Chacon.
Mariano Rajoy dovrà invece attendere circa un mese per poter essere ufficialmente investito del ruolo di premier, dati i tempi tecnici necessari per la costituzione del nuovo parlamento. Ma i mercati premono e la crisi morde: dunque è probabile che le prime misure e decisioni del nuovo esecutivo vengano annunciate quanto prima per rassicurare le piazze d'affari internazionali.
E il segretario generale del Partito popolare, Maria Dolores de Cospedal, ha già affermato oggi che la politica del nuovo esecutivo sarà improntata sull'austerità, pur precisando che Rajoy non mancherà di gestire la crisi e il governo del Paese attraverso il metodo del consenso.









Cerca negli archivi

Ricerca l'articolo che ti interessa nel nostro ampio database.
Puoi combinare più chiavi di ricerca per affinare la tua ricerca

text
text