Approvato a larga maggioranza (245 voti a favore e 41 contrari) dal parlamento greco il bilancio 2012, il che consente al nuovo esecutivo guidato da Lucas Papademos di proseguire sul cammino delle riforme e e dell'approvazione delle misure richieste dai creditori internazionali. Il programma economico varato dal governo greco mira ad ottenere l'erogazione del nuovo pacchetto di aiuti per un totale di 130 miliardi di euro.
A creare le maggiori difficoltà al ministero delle Finanze di Atene, impegnato nell'elaborazione del bilancio era il deficit degli enti previdenziali, a causa dei pesanti tagli a stipendi e pensioni, della disoccupazione in crescita e delle numerose domande per andare in pensione anticipatamente.
Dopo il vertice europeo in programma venerdì prossimo, 9 dicembre, lunedì 12 saranno ad Atene i rappresentanti della cosiddetta troika, formata da Fondo monetario internazionale, Unione Europea e Banca centrale europea.
Verranno trattati temi riguardanti le nuove riforme strutturali necessarie alla Grecia per rispettare i parametri richiesti per l'ottenimento degli aiuti: fra questi la liberalizzazione delle professioni, i servizi pubblici, il mercato del lavoro, lo sviluppo economico e la competitività del Paese.