Mentre si prepara l'ennesimo sciopero generale nel Paese, proclamato dai due più importanti sindacati del settore pubblico (Adedy) e privato (Gsee) per domani, venerdì 10 febbraio, e per sabato 11, per protestare contro l'accordo raggiunto dal governo greco con i creditori internazionali, l'esecutivo di Atene ha raggiunto un'intesa con i tre partiti che lo sostengono in merito a un pacchetto di misure di austerity. Tali misure vanno nella direzione richiesta dalla cosiddetta troika (Fmi, Banca mondiale e Ue) per tentare di scongiurare il default del Paese. A riferirlo sono fonti governative, citate da emittenti televisive e radio greche. Il premier Papademos ha per parte sua annunciato che le trattative fra l'esecutivo e i rappresentanti della troika, che erano rimaste aperte, sono state concluse con successo. Dopo lunghe e difficili negoziazioni l'intesa è stata raggiunta appena in tempo perché il pacchetto elaborato possa essere discusso oggi a Bruxelles nell'ambito del vertice dell'Eurogruppo (ovvero dei ministri delle Finanze della zona euro). L'accordo dovrebbe spianare il cammino al secondo piano di salvataggio della Grecia, a un passo dalla bancarotta. A preoccupare restano comunque le drammatiche cifre sulla disoccupazione, diffuse dall'Elstat, l'istituto di statistica ellenico, che si attestano su un milione di persone senza un lavoro, su una popolazione di 11 milioni.