È Yashihiko Noda, già ministro delle Finanze nel precedente gabinetto Kan, e considerato un falco del rigore fiscale, il nuovo leader del Partito democratico giapponese e di conseguenza primo ministro del Paese del Sol Levante. La ratifica della carica è venuta oggi dal voto della Camera Bassa, con 308 voti a favore su 475 (303 dal gruppo dei democratici e 4 dagli alleati del People New Party).
Il 95° premier della storia giapponese ha 54 anni e dovrà varare quanto prima un nuovo esecutivo che risolva le questioni più urgenti per il Paese, fra cui quelle inerenti la ricostruzione nelle regioni del Nordest, maggiormente colpite dal devastante terremoto/tsunami del marzo scorso, nonché le conseguenze della crisi nucleare nella zona di Fukushima. Non ultimo resta il problema del rilancio dell’economia, cui va collegato il controllo della divisa nazionale, lo yen, in questo momento molto forte.
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