Il tifone Nesat ha raggiunto le coste orientali delle Filippine, causando morti e dispersi. Si parla, per ora, di almeno sette vittime accertate, di cui quattro nella sola capitale Manila.
Ma sarebbero circa 100mila le persone costrette ad evacuare dalle proprie abitazioni, spazzate via dalla furia ciclonica degli elementi.
Le autorità del Paese asiatico riferiscono di piogge torrenziali, con l'acqua che in alcuni punti di Manila avrebbe raggiunto il metro di altezza.
Nella capitale sono rimaste chiusi numerosi uffici, scuole, la stessa sede della Borsa. Annullati numerosi voli a causa del tifone che viaggia a una velocità di circa 170 chilometri all'ora.
Sono stati diramati comunicati da parte delle autorità locali che invitano le persone a rimanere in casa almeno per i prossimi due giorni. Fra quarantott'ore Nesat, il più potente fra i tifoni che hanno bersagliato quest'anno l'arcipelago filippino, dovrebbe spostarsi per investire il Sud della Cina.
Nel frattempo l'allarme resta alto, per il timore di frane e smottamenti che potrebbero essere provocati dall'impatto sulle coste di onde alte più di quattro metri.
Si spera di non dover replicare il tragico bilancio di oltre 400 morti che il tifone Ketsana lasciò dietro di sé al suo passaggio avvenuto due anni fa.