Signor Presidente Vladimir Putin, ho cominciato a pensare a questo intervento già prima e soprattutto dopo tanti omicidi avvenuti in questi ultimi tempi in Russia: quello di Pavel Hlebnikov che si opponeva al capitalismo dei gangster e di Viktor Cherpakov, che nella lontana Vladivostok aveva deciso di operare come difensore dei poveri della Russia; dopo la morte violenta di donne coraggiose e decise quali furono la deputata del partito Russia Democratica Galina Starovoitova, del difensore delle minoranze Nadezda Hajkova, della giovane giornalista venticinquenne Nina Jefimova, corrispondente del settimanale liberale Obsciaja gazeta uccisa alla periferia di Grozni. Ivan Safronov, corrispondente del quotidiano Kommersant, che indagava sulla vendite delle armi russe alla Siria e allIran, è stato buttato dal quarto piano della casa in cui abitava a Mosca.