Agli occhi di 23 milioni di coreani Kim Jong-il è un eroe, una guida assoluta, infallibile e profondamente razzista.  Lo era Kim Il-sung prima di lui e dovrà esserlo ora Kim Jong-un. Il problema che per tanto tempo ha afflitto la dirigenza di Pyongyang era proprio trasformare in pochi mesi, a causa delle pessime condizioni di salute del padre, Kim Jong-un in un eroe. Preparando la successione in tempi più rapidi del previsto, costi quel che costi, visto che la posta in gioco è la sopravvivenza stessa del regime.


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