Con un bilancio di 167 morti, di cui 66 bambini, le inondazioni che stanno devastando la Cambogia sono considerate le peggiori degli ultimi dieci anni, almeno stando ai dati forniti dal portavoce del Comitato nazionale di gestione della crisi, Keo Vy.
Piogge intense si sono abbattute da più di due mesi sulla Cambogia e il fiume principale che attraversa il Paese, il Mekong, è esondato in più punti lungo il suo corso.
Sono circa 300mila gli ettari di risaie inondati e intorno alle 23mila le famiglie costrette ad evacuare dalle proprie abitazioni sommerse. Almeno dieci volte tanto il numero delle famiglie in qualche maniera colpite da questo eccezionale quanto catastrofico evento climatico.
Secondo quanto afferma il portavoce dell'unità di crisi, Keo Vy, il governo e la Croce Rossa sono riusciti a portare soccorso e aiuti alimentari ad almeno 40mila famiglie coinvolte nel disastro.
L'organizzazione non governativa Oxiam ha fatto appello a tutte le agenzie operanti in Cambogia affinché si adoperino con la massima urgenza per portare alla popolazione colpita cibo, acqua potabile, vestiti e mezzi di sostentamento.
Anche nella vicina Thailandia le inondazioni hanno provocato centinaia di morti: attualmente il bilancio delle vittime si attesta sui 220 morti.