Il primo turno delle elezioni presidenziali e locali, che hanno avuto luogo in Bulgaria il 23 ottobre, si è concluso a livello presidenziale con la vittoria di Rosen Plevneliev, candidato del Gerb (Cittadini per lo Sviluppo europeo della Bulgaria), il partito di centro destra attualmente al potere, che ha trionfato anche a livello amministrativo a Sofia, la capitale del Paese, a Burgas – la seconda provincia in ordine di grandezza – a Dobrich e a Gabrovo.
Il ballottaggio del 30 ottobre ha poi confermato la vittoria del GERB, che è riuscito a mantenere il potere, anche se la preferenza per il partito è scesa dal 40%, registrato due anni fa quando il partito è salito al potere, al 30%.
• Rosen Plevnelie, candidato del partito al potere Gerb, ha vinto le elezioni presidenziali con il 52,5% dei voti, sconfiggendo così il suo rivale Ivaylo Kalfin, candidato del Partito Socialista Bulgaro (Bsp) all’opposizione, che ha ottenuto il 47,5% dei voti. Il Gerb è emerso come principale vincitore anche nelle elezioni locali: al partito del premier vanno 14 centri amministrativi su 27. Il Bsp ha accusato il Gerb di aver attuato una manipolazione senza precedenti e di aver comprato i voti.
Plevneliev ha sostituito Georgi Parvanov, ex leader del Partito Socialista, che, nel corso del suo mandato, ha spesso criticato il Governo e ha usato il potere per porre il veto sugli atti legislativi, sulle attività giudiziarie e sugli incontri diplomatici. Parvanov è rimasto in carica per due mandati quinquennali, tempo massimo consentito dalla legislazione del Paese.
Plevneliev, che dovrebbe assumere l’incarico il 23 gennaio 2012, ha garantito la riduzione del disavanzo di bilancio e una politica business-friendly attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento dell’energia e sviluppando il commercio, oltre a promettere l’attuazione di riforme su ampia scala per quanto riguarda il sistema pensionistico, la sanità, il sistema giudiziario, l’amministrazione dello Stato e l’introduzione dell’e-government.
La presidenza bulgara ricopre un ruolo sostanzialmente formale, ma è molto rispettata e gode del potere di veto. La vittoria di Plevneliev e il trionfo del Gerb nelle elezioni locali hanno rafforzato il potere del partito al Governo che continuerà a portare avanti il proprio programma che prevede dolorose riforme economiche oltre l’adesione della Bulgaria nell’area Schengen.