Afghanistan: proteste a Kabul contro l'occupazione Usa

06/10/2011 — Asia

redazione


Domani 7 ottobre sarà il decimo anniversario dell'inizio dell'occupazione statunitense in Afghanistan, supportata da una coalizione di forze internazionali.
La data significativa è stata scelta oggi da alcuni cittadini di Kabul per scendere in piazza e manifestare il proprio dissenso nei confronti di questo intervento che, prolungatosi negli anni, secondo gli slogan scanditi dai dimostranti, non solo non avrebbe portato la pace e la stabilità promesse, ma avrebbe piuttosto provocato centinaia di morti e violenza diffusa.
Sotto accusa il presidente Karzai, deriso dai manifestanti e definito pupazzo nelle mani degli americani, oltre alle brutalità che alcuni soldati hanno inflitto alla popolazione locale (evocato con numerose foto brandite dai dimostranti il caso del soldato Usa Andrew Holmes che, dopo aver ucciso tre civili, si è fotografato accanto ai loro cadaveri, per poi essere condannato a 24 anni di carcere lo scorso marzo).
Alcuni cartelli inneggiavano alla fine dell'occupazione, mentre dei partecipanti all'assembramento (peraltro conclusosi senza incidenti dopo circa tre ore) hanno dato alle fiamme una bandiera degli Stati Uniti.
In un anno in cui si è registrato un record di morti fra la popolazione civile, benché molti di questi siano stati uccisi durante attacchi di ribelli e fondamentalisti, è sulle forze militari occupanti che si è concentrata l'indignazione della gente scesa per le strade della capitale afghana, convinta che solo quando la coalizione internazionale lascerà il Paese, questo ritroverà la pace.









Cerca negli archivi

Ricerca l'articolo che ti interessa nel nostro ampio database.
Puoi combinare più chiavi di ricerca per affinare la tua ricerca

text
text