La Croazia, ad un passo dall'ingresso ufficiale all'Unione Europea (venerdì la firma del Trattato di adesione del Paese all'Ue, a margine del Consiglio europeo di fine anno a Bruxelles), ha deciso di cambiare rotta politica, sancendo col voto di ieri la fine dell'era del centrodestra al potere.
Ad ottenere la maggioranza dei consensi è stata infatti la coalizione di centrosinistra (Sdp, socialdemocratici, e Hns, liberaldemocratici) dal curioso nome di Kukuriku (letteralmente Chicchirichì) e guidata dal leader socialdemocratico Zoran Milanovic, che ha raccolto il 44% dei voti e i cui rappresentanti occuperanno tra i 78 e gli 82 seggi parlamentari (su 151 complessivi).
Dunque, i grandi sconfitti di questa tornata elettorale sono i conservatori dell'Hdz (Unione democratica croata), la formazione del premier uscente Jadranka Kosor, che paga non solo la drammatica contingenza economica del Paese, con un Pil pressoché immobile (tasso di crescita a 0,5%) e una disoccupazione galoppante (17,4%), ma anche una serie di scandali che hanno investito il partito e alcuni suoi rappresentanti, fra cui ex ministri, dirigenti e manager di società pubbliche.
Il predecessore della Kosor (primo premier donna nella storia della Croazia), Ivo Sanader, alla guida dell'esecutivo dal 2004 al 2009, è oggi in regime di detenzione preventiva.
La Kosor, che pure ha fatto segnare un fondamentale successo in politica estera, portando a compimento con successo (in giugno) i negoziati di adesione all'Ue (e che venerdì firmerà il relativo Trattato a Bruxelles), non ha potuto arginare la rovinosa caduta di consenso del partito, che ha raccolto solo tra il 22 e il 25% dei voti (secondo le prime proiezioni), rispetto al 37% di quattro anni fa.
Se dunque la Croazia diventerà il 1 luglio del 2013 il 28° membro dell'Unione Europea, il nuovo governo dovrà concentrarsi sui problemi interni e sulla crisi economica, che fa del Paese un osservato speciale delle agenzie di rating (Standard & Poor's le assegna un outlook negativo e un BBB negativo al debito sovrano).